Bossi: "Il Sud a Pontida? Tanta gente che vuole solo essere mantenuta"

Bossi:

Legati appunto a consultazioni precedenti: per esempio, dai prospetti risulterebbe che il 31 luglio e il 27 ottobre 2014 la Lega avrebbe incassato i rimborsi per le elezioni regionali del 2010 per oltre 800mila euro. Quantitativo di denaro che, secondo i giudici, è stato sottratto illecitamente dall'ex segretario del Carroccio Umberto Bossi e dall'ex tesoriere Belsito. Intervistato da Repubblica, il tesoriere del Carroccio spiega che i soldi "sono rimborsi che per legge dovevano essere percepiti" e "per usi inappropriati, penso proprio che sia stata impiegata una parte minima del denaro". La procura aveva richiesto di estendere l'esecuzione del sequestro anche alle somme che sarebbero arrivate da lì in poi alla Lega fino al raggiungimento della somma stabilita, cioè circa 49 milioni, ma il tribunale del Riesame l'aveva respinta. Quindi, le somme da sequestrare possono essere tutte, passate e future. Quella decisione è stata annullata con rinvio dagli 'ermellini' e adesso il Riesame genovese dovrà pronunciarsi nuovamente, tenendo conto delle indicazioni della Cassazione. Da una parte si dice che quelle sentenze sono politiche, dunque se ne contestano gli esiti ritenendole un attacco a scoppio ritardato alla Lega di oggi (ma le inchieste vanno avanti da anni), dall'altra ci si disinteressa di quanto accaduto tentando di allontanare ogni addebito dalla gestione odierna e, anzi, si dice che "se ci sono fatti di dieci anni fa si pensi a quelli che c'erano dieci anni fa". C'era però un grande assente, Umberto Bossi, che forse si è legato al dito il fatto che lo scorso anno non era stato invitato a salire sul palco. Sì e no. L'attuale leader della Lega, che è cresciuto e si è nutrito della retorica anti meridionalista del Senatùr, ha lavorato negli ultimi anni, a suon di felpe e territorialismi, per creare un leghismo nazionale.

Bossi: "Dove sono i soldi?"

Poche ore dopo il deposito delle motivazioni della Cassazione, ospite a In Onda, programma su La7, Matteo Salvini ha detto che quei 49 milioni di euro "non ci sono: posso fare una colletta, ma è un processo politico che riguarda fatti di 10 anni fa su soldi che io non ho mai visto". "La nostra procura ha seguito la vicenda perchè in quel momento i soldi della Lega si trovavano ad essere a Genova e per competenza territoriale Milano ha inviato gli atti ai nostri uffici", ricorda Cozzi. "Siamo sereni". Alcune inchieste giornalistiche avrebbero però scoperto che sia Salvini che Maroni avrebbero utilizzato una parte dei 49 milioni di euro frutto della truffa tra il 2011 e il 2014. Siccome tutti gli eletti, dai parlamentari ai consiglieri regionali, da sempre versano una quota della propria indennità al partito, un'idea è far finanziare le iniziative della Lega direttamente dagli eletti. (...) Senza dimenticare il nuovo soggetto politico, la " Lega per Salvini premier", il cui statuto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.