Boeri: fondamentale il lavoro dei migranti. Salvini: "Vive su Marte?"

Boeri: fondamentale il lavoro dei migranti. Salvini:

Secondo Boeri per risolvere il problema di quella che lui chiama disinformazione "basta dire la verità", e non "peggiorarla, ad esempio agitando continuamente lo spettro delle invasioni via mare quando gli sbarchi sono in via di diminuzione". "Negli Stati Uniti il boom degli illegali è cominciato nel '64 quando è stato chiuso il Bracero program, ed il numero di immigrati trovati irregolarmente sul territorio è calato da quando ha cominciato a essere pienamente messo in atto l'Immigration Reform and Control Act, che ha regolarizzato milioni di lavoratori messicani", ricorda. "Abbiamo bisogno di migranti regolari che paghino contributi - ha continuato - e che tra l'altro ridurrebbero l'immigrazione clandestina".

Il presidente dell'Inps Tito Boeri torna a insistere sulla questione immigrati come risorsa per pagare le pensioni agli italiani.

Dimezzando i flussi migratori, ha proseguito il presidente dell'Inps, in 5 anni perderemmo una popolazione equivalente a quella odierna di Torino. E, conclude, "azzerando l'immigrazione, secondo le stime di Eurostat, perderemmo 700.000 persone con meno di 34 anni nell'arco di una legislatura".

"Quota 100 pura costa fino a 20 miliardi all'anno, quota 100 con 64 anni minimi di età costa fino a 18 miliardi annui, che si riducono a 16 alzando il requisito anagrafico a 65 anni, quota 100 con 64 anni minimi di età e il mantenimento della legislazione vigente per quanto riguarda i requisiti di anzianità contributiva indipendenti dall'età costa fino a 8 miliardi", ha provato a riassumere il presidente dell'Inps.

"Mi limito a fare il mio lavoro". Il mandato di Beri all'Inps scade a dicembre di quest'anno. "Ci sono ancora tantissime cose da fare e ancora tante cose e in sei mesi si possono fare tantissime cose", ha aggiunto con riferimento all'avvertimento del ministro dell'Interno ("ci sarà tanto da cambiare anche in questi apparati pubblici, parapubblici e parastatali").

BOTTA E RISPOSTA CON SALVINI - A replicare duramente al presidente dell'Inps è invece Matteo Salvini. Così il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, intervenendo alla presentazione del Rapporto Inps.

Ancora sui giovani, Boeri sottolinea che la loro storia recente "nel nostro paese è una storia di inesorabili revisioni al ribasso delle loro aspettattive".