Altri due ragazzi fuori dalla grotta

Altri due ragazzi fuori dalla grotta

Ma alla fine ce l'hanno fatta.

Dopo che i primi quattro ragazzi sono stati portati fuori, i soccorritori sono stati costretti a fermarsi, perché per continuare dovevano assicurarsi che il posto fosse sicuro. E' previsto per loro un periodo di isolamento per il pericolo di infezioni visto lo stato di indebolimento del loro fisico Dopo giorni di angoscia e lunghe e complesse operazioni di salvataggio sono stati tratti in salvo i dodici ragazzi e l'allenatore rimasti intrappolati nella grotta Thuam Luang. Questa mattina sulla grotta Tham Luang cade una pioggia battente. "La zona diventerà un museo vivo per mostrare tutto lo svolgimento dei soccorsi, anche con un database interattivo", ha spiegato in una conferenza stampa Narongsak Osottanakorn, l'ex governatore che ha coordinato le operazioni. Sono ovviamente debilitati dalla lunga prigionia sottoterra e spossati dalla traversata. Un sub impegnato nei soccorsi ha perso la vita. Resteranno comunque sotto osservazione almeno per sette giorni. Più prettamente commerciale l'interesse della Ivanhoe Picture di Los Angeles, scelta dal governo e dalla Marina thailandesi come partner ufficiale per girare un film che dovrebbe essere diretto da Jon M Chu, regista del recente "Crazy and rich". Nella vicina Mae Sai e a Chiang Rai sono stati segnalati festeggiamenti a colpi di clacson come dopo una vittoria sportiva insperata. Nella giornata dell'11 luglio le autorità thailandesi hanno diffuso le prime immagini dei ragazzi in ospedale; l'emittente Bbc ha pubblicato invece un video, nel quale si mostra una breve sequenza dell'operazione di salvataggio di uno dei superstiti.

Il primo nome da citare, doverosamente, è quello di Saman Kuman, l'unica vittima di un incubo che ha sfiorato la tragedia. Ha già ricevuto un funerale reale, diventando un eroe nazionale. Gli è stato comunicato di prepararsi per una visita in ospedale, che potrà avvenire dopo il completamento degli esami a cui sono sottoposti i giovani calciatori mano a mano che escono dalla grotta e dopo che le prime cure sono loro somministrate, una visita che però si terrà inizialmente con un vetro di protezione a separare i ragazzi dai loro familiari, senza contatti fisici, per evitare il rischio di infezioni. Ora sono fuori da quella che sarebbe potuta diventare la loro tomba, virtualmente adottati da un intero popolo.