Alluvione in Giappone: almeno 100 morti. Le case automobilistiche bloccano le produzioni

Il segretario del consiglio dei ministri, Yoshihide Suga, in conferenza stampa ha dichiarato che la maggior parte delle vittime e dei dispersi si registra a Hiroshima, una delle aree maggiormente colpite. Al momento si parla di 100 morti, ma sarebbero oltre 68 i dispersi. Gli ordini di evacuazione hanno riguardato un totale di 5,9 milioni residenti in 19 prefetture, con 30mila persone costrette a pernottare nei centri di accoglienza da domenica. Nella prefettura di Okayama, tra le aree maggiormente colpite dalla furie delle intemperie, più di 1.000 persone che avevano trovato rifugio sui tetti delle proprie abitazioni sono state messe in salvo dagli elicotteri e dalle imbarcazioni.

Nel distretto di Mabicho circa 1.200 ettari di terreno risultava sommerso dall'acqua, con 4.600 case completamente inondate.

Il prossimo obiettivo del tifone Maria potrebbe essere la Cina e in particolare Shanghai nelle prossime ore, anche se pare perderà molta della sua forza prima di raggiungere lo Stato cinese.

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha annullato tutti i suoi impegni in Europa e Mewdio Oriente previsti nei prossimi giorni, per seguire da vicino l'evolversi dei drammatici eventi provocati da questa paurosa ondata di maltempo. I dirigenti della Daihatsu hanno deciso lo stop nelle catene di assemblaggio dei veicoli in quattro prefetture - incluse quelle di Kyoto e Osaka - a causa delle difficoltà nel reperire i pezzi di ricambio. Il ministero dei Trasporti sostiene che le inondazioni hanno interrotto l'operatività di 17 ferrovie e 56 strade nel Giappone occidentale.

Unione Europea che ha poi espresso la sua piena solidarietà e vicinanza al popolo e alle autorità giapponesi.