Allarme legionella a Bresso, due morti e 17 contagiati: è emergenza

Allarme legionella a Bresso, due morti e 17 contagiati: è emergenza

Proprio sullo studio odontoiatrico pendono come la spada di Damocle da tempo le indicaizoni contenute nelle Linee guida emanate nel 2015 dall'ISS, contro le quali le associazioni odontoiatriche si erano da subito dichiarate contrarie, chiedendo una revisione che considerasse i reali rischi che possono interessare lo studio odontoiatrico.

I DATI SULLA LEGIONELLOSI IN ITALIA - Secondo gli ultimi dati sulla legionellosi in Italia, all'Istituto superiore di sanità nel 2015 sono pervenute complessivamente 1.569 schede di sorveglianza relative ad altrettanti casi di legionellosi; di questi 1548 sono confermati e 21 probabili. Tra domenica sera e lunedì mattina sono morti un uomo e una donna di 94 anni.

Indagini in corso " In merito ai 14 casi di Legionella che sono stati segnalati da martedì 17 luglio in pazienti residenti a Bresso, Regione Lombardia, tramite il dipartimento di Igiene e Prevenzione sanitaria dell'Ats Milano, ha immediatamente attivato gli approfondimenti in relazione alle possibili fonti di contagio attraverso l'analisi, degli ambienti frequentati dai pazienti nel periodo di incubazione della malattia compreso tra due e dieci giorni antecedenti l'inizio dei sintomi".

La legionella è un batterio e la sua forma più pericolosa, che può portare alla morte e alla quale sono collegati più del 90% dei casi di legionellosi, è la Legionella pneumophila. Tutte e 17 vivono tra Bresso, Cormano e Cusano Milanino. L'anziana era ricoverata all'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo di Milano, dove sono avvenuti gli altri due decessi.

Lo scopo dei controlli è quello di "individuare la presenza attiva e lo sviluppo del batterio e di bonificare i luoghi interessati". Compito della task force è quello di coordinare gli interventi e gli incontri informativi per la popolazione.

L'area della diffusione al momento è di circa un chilometro.

Legionella a Milano, ci sono altre quattro persone contagiate dal batterio oltre alle 20 già colpite tra cui tre morte. Si trova ad esempio all'interno degli impianti idrico-sanitari delle abitazioni, o nelle condutture e nei serbatoi di accumulo dell'acqua.

Normalmente la legionellosi si manifesta con febbre, brividi, tosse secca o grassa. "Per un riconoscimento precoce dei sintomi e per facilitare l'informazione soprattutto verso i pazienti più fragili sono stati coinvolti i medici di medicina generale, mentre sono stati allertati tutti gli ospedali di riferimento per una pronta diagnosi e la segnalazione di nuovi casi" spiega ancora Gallera in una nota. La rassicurazione è arrivata dal Gruppo Cap che gestisce l'intera rete idrica di tutti i comuni del capoluogo lombardo. Il primo passo è la sanificazione degli impianti idrici dei palazzi e dei condomini, come già accaduto nel 2014, quando si verificò qualcosa di molto simile a quello che sta succedendo in queste ore. In quel caso i casi di contagio furono sei di cui uno mortale.