12 ragazzi dispersi in una grotta, trovati vivi dopo 10 giorni

12 ragazzi dispersi in una grotta, trovati vivi dopo 10 giorni

Sono state predisposte scorte di cibo per 4 mesi, ma le previsioni meteo - che segnalano l'arrivo della pioggia nei prossimi giorni - hanno fatto accelerare i piani di evacuazione e i ragazzi potrebbero uscire in tempi più brevi del previsto, addirittura tra qualche giorno.

La vicenda che li ha visti protagonisti ha dell'incredibile: il gruppetto di ragazzini era entrato in quella grotta il 23 giugno dopo un allenamento per cercare rifugio dalle forti piogge monsoniche che avevano colpito le spiagge circostanti, ma proprio la quantità d'acqua caduta ha bloccato l'uscita della grotta.

Il miracolo in cui tutti speravano si è avverato: i 12 ragazzi thailandesi dispersi con il loro allenatore di calcio in una grotta da nove giorni sono stati trovati vivi. A spiegarlo è stato il governatore della provincia di Chiang Rai, Narongsak Osotthanakorn, dove è situata la cavità naturale di Tham Luang-Khun Nam Nang Non, un migliaio di chilometri a nord di Bangkok.

Otto giorni dopo la loro scomparsa, si apre il barlume di speranza che tutti cercavano. Un nuovo tentativo di stabilire un collegamento telefonico è tuttora in corso, ed è considerato una priorità per fornire sostegno psicologico ai giovani calciatori.

Con il passare dei giorni oltre mille persone, con aiuti da dieci paesi, si sono impegnati nei soccorsi che hanno tenuto col fiato sospeso l'intera Thailandia, mentre dalla grotta non giungeva nessun segnale di vita. I ragazzini fanno parte della squadra di calcio Moo Pa (cinghiale). "Mangiare, mangiare. Abbiamo fame", hanno detto per prima cosa ai soccorritori. Subito sono seguite domande su quando sarebbero tratti in salvo.

Li hanno trovati e sono tutti vivi: si conclude, in attesa del pieno recupero delle complesse operazioni di soccorso, l'angoscia per i 12 ragazzini intrappolati in una grotta in Thailandia, precisamente nella regione di Chiang Rai. Se le loro condizioni fisiche lo permetteranno, i soccorritori proveranno a estrarli già nella serata di oggi, 3 luglio.

A ritrovarli, due speleologi britannici.