Usa: negò torta nozze gay, Corte suprema gli dà ragione

Usa: negò torta nozze gay, Corte suprema gli dà ragione

Uno dei due sposi rese pubblica la vicenda con un post su Facebook, attirando in particolare l'attenzione della Colorado Civil Rights Commission, che si espresse contro la condotta ritenuta discriminatoria del pasticciere.

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso una sentenza che ha ribaltato tale decisione, sostenendo che i giudici avessero "mostrato elementi di ostilità chiara e inammissibile verso le credenze religiose sincere che motivano la sua obiezione". Per il pasticciere, le sue torte sono paragonabili a opere d'arte e nell'essere obbligato a farne una che riconosce il matrimonio di persone dello stesso sesso, significa violare il Primo emendamento basato sulla libertà religiosa e di parola. Sei anni fa il pasticciere, per motivi religiosi disse, rifiutò di realizzare una torta per David Mullins e Charlie Craig, che avrebbero voluto festeggiare il matrimonio celebrato un anno prima in Massachusetts.

Ma il verdetto della Corte Suprema ha stabilito che la commissione del Colorado era stata prevenuta nei confronti del pasticciere. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, - Ladyblitz clicca qui -Cronaca Oggi, App on Google Play] Adesso la Corte suprema gli ha dato ragione.

Il Giudice Kennedy ha detto che il Colorado ha fallito questa prova. Il pasticciere fece ricorso alla Corte Suprema e intanto abbandonò il business delle torte, pur di non essere obbligato a realizzarle per motivi che contrastavano con la sua fede, perdendo così il 40 per cento delle sue entrate.

Tutte le amministrazioni statali e territoriali si sono adeguate alla sentenza, ad eccezione delle Samoa Americane, in quanto i cittadini di quest'ultimo territorio non hanno la cittadinanza americana. Kennedy ha infine ricordato che "la libertà religiosa e la religione è stata usata per giustificare ogni tipo di discriminazione nel corso della storia, che si tratti di schiavitù e dell'Olocausto". "Qualunque siano la confluenza dei principi del discorso e il libero esercizio in certi casi, la decisione della Commissione per i Diritti Civili del Colorado su questo caso è stata incoerente con il dovere dello Stato alla neutralità religiosa".