Uffizi, una nuova sala dedicata a Raffaello e Michelangelo

Uffizi, una nuova sala dedicata a Raffaello e Michelangelo

La sala, inaugurata a Firenze agli Uffizi, non vuole solo celebrare le due figure di Raffaello e Michelangelo, compresi i loro lavori, ma anche il Rinascimento italiano di cui sono i capostipiti. Antonio Paolucci durante il suo intervento - Entrare nella sala significare essere al centro della rosa dei venti, nel centro dello svolgimento delle arti figurative, come dirà Giorgio Vasari, Michelangelo sarà una lampada, una lucerna destinata ad illuminare le generazioni degli artisti che lo seguiranno, ed ecco Raffaello e la sua Madonna del Cardellino, i ritratti urbinati, un'eredità che passerà a Guido Reni, Canova, fino al arrivare a Picasso del periodo classico. Questo capolavoro, insieme alle altre opere del maestro, viene dunque riabilitato dalla postazione nell'angusto corridoio del primo piano dove è stato esposto per sei anni, dal giugno 2012, e salendo di nuovo al piano alto della galleria, si riunisce al Tondo Doni di Michelangelo, dipinto all'incirca nello stesso periodo.

Il direttore delle gallerie, ovvero Eik Schmidt, spiega in questo modo la sala dedicata ai due artisti:"la nuova installazione sostituisce all'esibizione paratattica di capolavori isolati e feticizzati il principio del dialogo tra le opere, gli artisti e i loro committenti, e invita gli spettatori a scoprire e ripercorrere gli scambi artistici tra i grandi del passato". Nello spazio, con pareti di colore grigio soffice per esaltare la vividezza dei colori delle opere, spiccano anche altri capolavori di Raffaello: i ritratti di Guidobaldo da Montefeltro ed Elisabetta Gonzaga, quelli di Angelo e Maddalena Doni, ed il San Giovannino, le cui forme scultoree fanno da 'specchio' al Tondo. Le scelte tecniche adottate per l'allestimento sono state fatte dall'architetto Antonio Godoli, curatore del patrimonio architettonico degli Uffizi. La Sala di Saturno diventerà così una sorta di mostra permanente di Raffaello Sanzio e in particolare sarà possibile ammirare le opere della ritrattistica curiale come il ritratto tardo di Giulio II quello di Fedra Inghirami e il patrono Leone X con i cardinali Giulio de'Medici e Luigi de' Rossi e quello del Cardinal Bibbiena che fu sostenitore di Leone X. Così undici "vere e proprie bombe della storia dell'arte", come le ha definite il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, sono state tolte da angoli della galleria dove per diverse ragioni erano state relegate e tornano ad avere la visibilità che meritano.

A supportare l'intero progetto, inoltre, ci sono le associazioni Amici degli Uffizi e Friends of the Uffizi Galleries.