Tim, accordo sugli esuberi. Solidarietà per 29.736 e 5mila uscite volontarie

Tim, accordo sugli esuberi. Solidarietà per 29.736 e 5mila uscite volontarie

L'accordo prevede la riduzione dell'orario di lavoro per un totale di 26 giornate di solidarietà nell'arco dell'anno (pari al 10% dell'orario) e coinvolgerà tutte le funzioni ad eccezione del personale che svolge attività aziendali con particolari necessità di continuità operativa. Il contratto di solidarietà difensiva prenderà ufficialmente il via il prossimo 19 giugno 2018 e avrà durata di un anno. E così, se pochi giorni fa annunciava l'apertura di una discussione a più parti dei termini della questione Ilva di Taranto, oggi il leader del Movimento Cinque Stelle può pregiarsi della chiusura della vertenza Tim-Telecom che sarebbe altrimenti diventata una battaglia sindacale sulla pelle di oltre 30 mila lavoratori. Inoltre, l'intesa prevede l'utilizzo dell'articolo 4 della legge Fornero, ovvero dei prepensionamenti. "Spero di poterlo incontrare quanto prima per affrontare i vari temi di impegno comune" commenta in una nota. I lavoratori che matureranno i requisiti minimi per la pensione entro il 31 dicembre 2025 potranno lasciare il lavoro anticipatamente, su base volontaria. Per il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, che ha deciso di trattenere la delega alle Telecomunicazioni, si tratta di una grande risultato.

Decisiva la mediazione del Ministero dello Sviluppo e del Lavoro che ora vigilerà affinché l'intesa venga riaspettata: "Ci sarà massima attenzione nel seguire le conseguenze di questo accordo - ha assicurato il titolare del discastero e vicepremier Di Maio, aggiungendo - che dovrà essere approvato anche dai lavoratori con un referendum interno, principio alla base M5s". "Soprattutto, siamo soddisfatti del fatto che ci sia la disponibili6tà ad individuare una formula per azzerare gli esuberi e, in ultima istanza, utilizzare strumenti non traumatici così da evitare di far piombare i lavoratori in situazioni difficili". Ancora - conclude il Ministro del Lavoro - è importante il fatto che saranno creati tavoli per valutare la buona attuazione dell'accordo. I sindacati sono rimasti fermi nella loro contrarieta' alla cigs e il management non ha ceduto sul ripristino delle vecchie condizioni della contrattazione di secondo livello, un punto particolarmente caldeggiato dalla Cgil.