Riforma pensioni, cosa cambia a partire dal 2019

Riforma pensioni, cosa cambia a partire dal 2019

Se la quota 41 adotterà il calcolo contributivo dell'assegno a perderci saranno quei lavoratori che hanno beneficiato di aumenti di stipendio nel corso della carriera lavorativa e, rispetto al calcolo con sistema retributivo, la pensione diminuirebbe del 10% circa.

Pensioni più basse per chi si ritira dal lavoro nel 2019: lo ha stabilito un recente decreto, in dieci anni calo complessivo dell'11%. Lo ha spiegato Qui Finanza, precisando che la penalizzazione "sarebbe limitata dal fatto che la norma modificherebbe solo la valorizzazione dei versamenti effettuati successivamente al 1996 e fino al 2012, da parte di lavoratori con più di 18 anni di contratto prima della riforma Dini".

Questo permetterà di andare in pensione in anticipo alla riforma attuale. Da quello che annunciano Lega e M5s, la Quota 100 sarà realizzabile con una riduzione volontaria della pensione. Nel mirino i coefficienti di trasformazione da applicare alla parte contributiva degli assegni che verranno liquidati nel 2019 e nel 2020. "Anche gli esodati. Si tende a indicare con questo nome chiunque abbia perso il lavoro a 57 anni." .

Per tutti ci sarà una riduzione di importo lordo annuale spettante in base all'età in cui si raggiunge il pensionamento; ciò si verificherà anche per chi andrà in pensione anticipatamente perchè il calcolo si basa sull'età anagrafica di accesso alla pensione. In prima fila al momento c'è infatti un pacchetto di semplificazioni per gli appalti con le prime mosse per la riforma dei centri per l'impiego. Ma cerchiamo di fare il punto della situazione e vediamo come questa misura contenuta nella prossima riforma pensioni potrebbe incanalarsi nell'attuale sistema previdenziale. Le numerose discrepanze tra quanto riportato nell'estratto conto assicurativo dell'Inps e quanto risulta dai certificati di servizio rilasciati dalle varie istituzioni scolastiche.

Questo strumento, innovativo e al contempo filiato da analoghe prestazioni già in essere presso i fondi di solidarietà di alcuni comparti come quello del credito, si è rivelato gettonato da un numero limitato di aziende di grandi dimensioni e con un budget di notevoli entità, che hanno scelto l'esodo fideiussorio Fornero per esodare contingenti di personale di notevoli entità.

Molti casi, quelli rientranti nell'Ape sociale ad esempio, con queste nuove ipotesi vedrebbero addirittura peggiorate le loro possibilità d'accesso al pensionamento. Resta da capire se l'esecutivo riuscirà a spodestare Boeri, il cui mandato scadrà nel 2019. L'Ape sociale, che attualmente offre una scialuppa di salvataggio alle categorie socialmente più deboli, andrebbe però in soffitta. "A meno che non si voglia dire che con la Quota 100 la pensione sarà bassina". Il quadro normativo è complesso e gli strumenti a disposizione dei datori di lavoro sono tanti e non sempre convenienti. In una lunga intervista al Corriere della Sera, Tria sembra aver voluto chiarire come la parola d'ordine quando si parla di pensioni sia "cautela". Altrimenti ci rimetteranno ancora una volta coloro che hanno lunghi periodi di disoccupazione indennizzata e integrazioni salariali alle spalle.