Renzi parla in aula, le espressioni di Di Maio, Salvini e Conte

"Le garantiamo che la nostra opposizione non occuperà mai i banchi del governo in tono provocatorio", ha sottolineato ricordando le proteste in Aula del Movimento 5 Stelle, "non insulterà sui social i ministri della Repubblica, non attaccherà le istituzioni di questo paese con il grido 'mafia, mafia' come accaduto nel 2014" all'insediamento dell'Italia come presidente di turno dell'Unione europea, quando lo stesso Renzi intervenne - da presidente del Consiglio - davanti ai parlamentari europei. "Se Renzi vuol girare per il mondo liberissimo di farlo - ha detto Calderoli -, ma ci attendiamo che, con coerenza, presenti immediate dimissioni dal Senato, perché è inaccettabile che Renzi faccia il turista con lo stipendio pagato dai contribuenti italiani".

L'intervento è anche un'occasione in cui l'ex presidente del Consiglio contesta il linguaggio che è stato radicalmente modificato a seconda delle opportunità politiche del momento: "Lei è un premier non eletto, potrei dire un collega". Non sono d'accordo con la frase di Di Maio, perché è di Luigi XIV ed è vero che avete fatto la storia almeno otto volte almeno in 89 giorni ma voi non siete lo Stato, siete il potere, siete l'establishment. Poi aggiunge: "Lei può dimostrare chiaramente che una parte del racconto della scorsa legislatura era falso". "Non so se è il governo del cambiamento". Intanto è cambiato il vocabolario: quello che nella XVII legislatura si chiamava inciucio, oggi si chiama contratto; quello che nella XVII legislatura si chiamava partitocrazia, oggi si chiama democrazia parlamentare; quello che nella XVII legislatura si chiamava condono oggi si chiama pace fiscale; quello che nella XVII legislatura si chiamava un uomo che tradisce il proprio mandato, oggi si chiama un cittadino che aiuta il governo a superare la fase di crisi. Poi, rivolgendosi a Salvini: "Lei oggi vicepresidente del Paese rappresenta un Paese, non possiamo permetterci di animare polemiche con la Tunisia, ci dia una mano, è responsabile della sicurezza di tutti noi: parli da padre sapendo che i figli ci ascoltano". Non so se cambierete il Paese. Lega e grillini hanno promesso un libro dei sogni da 100 miliardi: il reddito di cittadinanza ne vale 20, la Flat tax 60, quota 100 vale 16, le clausole Iva 12. "Noi non vi faremo sconti". "Ha detto che i diritti sono venuti meno, non è così cose", ha concluso. "Mi colpisce che lei abbia utilizzato l'espressione 'la pacchia è finita' riferendosi ai migranti. E intanto oggi c'è una triplice posizione (astensione, fiducia e sfiducia) di una coalizione che si è presentata invece insieme all'elettorato", è la stoccata al centrodestra.