Rapporti non protetti con l'Hiv: arrestato "untore" ad Ancona

Rapporti non protetti con l'Hiv: arrestato

Nel momento dell'arresto, come si legge nel comunicato della polizia, l'uomo ha riferito alle forze dell'ordine di rifiutarsi di considerarsi malato, dichiarandosi un "negazionista" dell'esistenza della malattia di cui è affetto.

Le potenziali vittime dell'untore potrebbero essere oltre 200: l'uomo viaggiava in tutta Italia per lavoro. È stato arrestato. L'indagine è stata condotta dalla polizia di Stato di Ancona in collaborazione con il Servizio centrale operativo, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona. L'uomo, trentatreenne di Roma, è stato condannato con l'accusa di aver infettato co il virus dell'Hiv almeno trenta partner, in un caso anche il figlio in grembo di una donna, e di averne esposte al rischio ventisette: Talluto infatti ha preteso di avere dei rapporti non protetti nonostante fosse a conoscenza della sieropositivà da oltre dieci anni. La polizia lancerà un appello per individuare le potenziali vittime, contattate da lui anche attraverso chat e social network. L'uomo è ora in carcere. Non riconoscendo di essere affetto da Hiv ha continuato negli anni ad avere rapporti sessuali, anche non protetti, senza avvisare le partner occasionali. Una volta appurato del contagio, la 35enne ha subito denunciato il partner.