Pensioni, novità e "Quota 100": cosa cambia col governo M5S-Lega

Pensioni, novità e

Nel dettaglio, l'intenzione è di ricalcolare con il sistema contributivo l'assegno previdenziale di coloro che smettono di lavorare in anticipo utilizzando i vantaggi della Quota 100, utilizzando i coefficienti di trasformazione previsti per i 64 anni.

Sono due, invece, i provvedimenti che potrebbero andare in vigore già in estate: lo stop all'Ape Social, un nodo comunque ancora tutto da sciogliere, e il rilancio in via sperimentale di opzione donna, l'anticipo pensionistico per lavoratrici inserito nelle leggi di bilancio 2016 e 2017 ma non prorogata dall'ultima manovra.Quest'ultima è la possibilità di uscire con 57-58 anni di età anagrafica e 35 anni di contributi, vedendo però calcolato l'assegno interamente con il metodo contributivo. In questo frangente non è infatti possibile accedere alla Quota 100 e nemmeno alla nuova Quota 41,5, mentre resterebbe disponibile l'APE volontaria (63 anni di età e 20 anni di versamenti). Tanto che lo stesso Salvini, in serata, ha voluto ribadire "l'impegno sacro di smontare la Legge Fornero pezzo per pezzo".

Se la quota 41 adotterà il calcolo contributivo dell'assegno a perderci saranno quei lavoratori che hanno beneficiato di aumenti di stipendio nel corso della carriera lavorativa e, rispetto al calcolo con sistema retributivo, la pensione diminuirebbe del 10% circa.

La riforma delle pensioni è una delle misure più attese da parte del governo Lega M5S.

Pensione anticipata: che fine farà l'Ape Social? "Significherebbe sottovalutare le implicazioni della dinamica demografica, che sta spingendo tutti i Paesi ad aumentare gradualmente l'età pensionabile". Tuttavia, come spiegato da Alberto Brambilla, estensore del programma della Lega sul Welfare ed in lizza per il ruolo di vice-ministro del lavoro, per usufruire della Quota 100 bisognerà avere un minimo di 64 anni (quindi con 36 anni di contributi) e non più di 3 anni di contribuzione figurativa.

LAVORATORE NATO NEL 1956 IMPIEGATO IN UNA GRANDE AZIENDA DAL 1978 SENZA AVER MAI AVUTO PERIODI DI CONTRIBUZIONE FIGURATIVA: CI GUADAGNA; con le nuove regole andrebbe in pensione nel 2019 con 41 anni e mezzo di contributi. Si tratta dei valori che si applicano al totale dei contributi versati durante l'attività lavorativa, rivalutati per la crescita economica, per determinare l'importo che effettivamente finisce nelle tasche del futuro pensionato. A oggi sopravvivono alcune tipologie residuali di pensione di anzianità con le quote: si tratta delle pensioni degli addetti ai lavori usuranti, delle pensioni dei beneficiari delle salvaguardie e del cosiddetto salvacondotto.

Pensione quota 100, con il Governo Conte una 'rivisitazione' della Legge Fornero? Si porta anche un esempio: per un lavoratore con 100mila euro di contributi versati e 65 anni di età, la pensione in questi anni è calata di circa 900 euro.

(Teleborsa) Sono stati in tanti a notare che nel lungo discorso programmatico pronunciato ieri in Senato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durato più di 70 minuti, ha brillato per assenza uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale, considerato centrale nel programma di governo targato Lega-M5s: nessun riferimento esplicito al superamento della Legge Fornero che però resta un impegno prioritario, stando a quanto dichiarato dai rispettivi leader politici del governo gialloverde. "Fornero", stanziando 5 miliardi per agevolare l'uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse.