Pensioni, Legge Fornero addio: ora cambia tutto

Nel cosiddetto "contratto di governo" tra Movimento 5 Stelle e Lega, quello che dovrebbe portare avanti il governo Conte, c'è un breve punto dedicato alle pensioni: propone il superamento della legge Fornero, e l'introduzione di una cosiddetta "quota 100".

"Applicheremo la misura quota 100 per superare la Fornero", conferma Di Maio. Luigi Di Maio porta i suoi follower dentro la sede del dicastero del Lavoro, illustrando con un video in diretta su facebook dal Ministero dello Sviluppo economico quali sono i suoi obiettivi da neo ministro: quota 100 per superare la Fornero, Jobs act da rivedere, via a spesometro, redditometro e a investimenti nell'auto elettrica. Le variabili sono legate all'età minima 62 anni: con 38 anni di contributi.

Sui costi della riforma pensionistica lanciata da 5 Stelle e Lega è intervenuto nelle scorse settimane il presidente dell'Inps Tito Boeri.

Brambilla lo spiega in una intervista su Repubblica in cui enuncia i paletti della riforma: la quota 100 non potrà essere ottenuta sommando, per esempio, 60 anni di età e 40 di contribuzioni.

Nel contratto di governo si parla poi di un'altra misura che riguarda le pensioni, ovvero la pensione di cittadinanza. Diverso se si pone una condizione anagrafica di 64 anni. Il politico avvisa infine che l'attuazione di Quota 100 così come proposta porterebbe a "buchi di bilancio spaventosi e iniquità tra classi d'età e tra lavoratori precoci e non precoci".

Ma se il tema delle pensioni è stato il tamburo battente della campagna elettorale, attorno all'idea della Quota 100 si è formato un partito silenzioso e trasversale che appoggia la proposta legastellata di mandare gli italiani in pensione - sommando età e contributi versati - col risultato di poter lasciare il lavoro ben prima di quanto previsto dalla legge Fornero. "Forse è meglio usare il linguaggio della verità. - e l'ex Ministro conclude a Radio 24 - La democrazia richiede che ci sia consapevolezza, non che si sbandierino slogan, frasi fatte o peggio". E chi è preoccupato delle risorse deve stare tranquillo.

"L'uomo del Monte ha detto sì". "Penso invece che l'Ape sociale e l'aumento della quattordicesima li abbiano scassati". Tuttavia, visto che Quota 100 consentirebbe a tutti l'uscita a 64 anni, mantenere l'Ape Sociale sarebbe totalmente inutile. In questo modo viene data la possibilità alle donne di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro in cambio del ricalcolo contributivo della pensione. Per la quota 100 ci vorrebbero dai 5 miliardi (calcolati da Brambilla) ai 15 miliardi di euro (calcolati dall'Inps). Tuttavia, e lo ha precisato anche Brambilla, la decisione finale spetterà sempre al neoministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio.