Nuoto, doping: chiesti 8 anni di squalifica per Filippo Magnini

Nuoto, doping: chiesti 8 anni di squalifica per Filippo Magnini

All'ex nuotatore italiano, bronzo ad Atene nel 2004 nella 4x200 stile libero, la Procura contesterebbe, oltre a una doppia violazione del codice anti doping per consumo o tentato consumo di sostanze dopanti e favoreggiamento, anche una terza accusa: somministrazione o tentata somministrazione di sostanza vietata.

Otto anni di squalifica per doping.

Alla luce di tutto ciò la Procura di Nado Italia ha deferito Filippo Magnini chiedendo 8 anni di squalifica. Chiesti 4 anni di stop, invece, per il collega ed ex compagno di Nazionale Michele Santucci. C'è stata poi un'altra audizione l'11 aprile 2018.

"Come mi sento? Normale, normalissimo", disse Filippo Magnini il 30 ottobre scorso, alla fine di quattro ore di serratissimo interrogatorio con il Procuratore capo di Nado Italia, Alberto Cozzella.

L'indagine dell'agenzia antidoping era partita dall'inchiesta penale della Procura di Pesaro sul medico Guido Porcellini a cui il nuotatore si era rivolto. Non sono emersi coinvolgimenti penali di Magnini mentre il dietologo era stato rinviato a giudizio per commercio di prodotti dopanti, falso e ricettazione e somministrazione di medicinali deteriorati. Il bonifico da 1.200 euro per De Grandis, il colloquio con Santucci sulla fornitura di "funghi", la richiesta a Porcellini di inviargli "dati per il mio amico", fino alla frase shock contestata nell'interrogatorio di aprile, in cui l'ex re dei 100, rivolgendosi a Santucci, parla dell'inutilità di andare al Mondiale senza assumere i prodotti indicati dal medico amico.

Nel frattempo Magnini, che si è ritirato dalle competizioni e ha dimenticato Federica Pellegrini, si gode la sua nuova storia d'amore con Giorgia Palmas.