Nava, politica rispetti Consob e mercato

Nava, politica rispetti Consob e mercato

E' quanto ha dichiarato il neo presidente della Consob, Mario Nava, nel corso del suo primo intervento all'incontro annuale dell'Authority con il mercato finanziario.

Ed ecco i sei punti: 1.il sostegno all'accesso al mercato; 2.la qualità delle imprese sul mercato (l'informazione non finanziaria); 3.la tutela del risparmio e degli investitori; 4.l'educazione finanziaria; 5.il potenziamento dell'Arbitro per le controversie finanziarie; 6.il rilancio della Consob nei forum internazionali. Il mercato siamo noi.

"Conoscere i principi dell'investimento non è sufficiente: il nostro agire è mosso anche dall'istinto e dalle emozioni, che a volte possono giocarci qualche brutto scherzo" con uno strumento in linea con l'approccio della 'gamification' - si legge nel sito della Consob - possiamo "conoscere gli errori del nostro istinto" per "diventare più consapevoli del processo decisionale di investimento".

E' di venerdì scorso il memorandum di intesa tra la Banca d'Italia e la Consob che, ha detto Nava, "recepisce molte di queste utili indicazioni".

Nel sottolineare le ottime perfomance registrate dall'Aim - anche grazie ai Pir - il nostro Paese "è la nona economia al mondo in termini di prodotto ma, secondo i dati Iosco, solo la diciassettesima in termini di piazza finanzaria".

Da qui la necessità - ha spiegato il Presidente Nava - di spingere sull'alfabetizzazione finanziaria dei cittadini e nello stesso tempo aiutare le imprese ad entrare nel mercato rimuovendo gli ostacoli alla loro quotazione. Una lunga parte del discorso di Nava è dedicata all'analisi del portafoglio delle famiglie italiane, che risparmiano meno che in passato, ma che hanno uno stock di ricchezza accumulata superiore alla media dell'Eurozona. "Il tema del passaggio dal debito all'equity per le imprese si intreccia con quello del passaggio dal finanziamento bancario al finanziamento di mercato che costituisce un altro degli obiettivi della Capital Markets Union". Vogliamo creare un comitato di 30 persone che si incontri ogni 3 mesi e che si autodisciplini.

Interpellato, infine, su un possibile addio dell'Italia all'euro Nava è stato categorico: "Sono il presidente dell'autorità responsabile per il risparmio degli italiani, il risparmio degli italiani è espresso in euro e per me non c'è nessun dubbio che l'euro è 'rock solid'", cioè roccia solida.