Nasce la prima Intelligenza artificiale psicopatica, il nome è Norman

Nasce la prima Intelligenza artificiale psicopatica, il nome è Norman

Il team, composto da scienziati in Germania, Francia, Regno Unito e Stati Uniti, ha utilizzato l'intelligenza artificiale per trasferire le posizioni della testa, le espressioni facciali, i movimenti degli occhi e le palpebre di una persona in un video su un'altra persona completamente diversa in un video separato.

Nasce un' intelligenza artificiale pensata proprio per manifestare le dinamiche della psicopatia e si chiama Norman. Il cervello elettronico è stato sottoposto persino al test di Rorschach interpretando le varie macchie che gli venivano sottoposte in maniera angosciante.

Le differenze di interpretazione tra le due intelligenze artificiali apparivano quindi evidenti. Questo, dopo l'invito di migliaia di dipendenti a interrompere la partecipazione dell'azienda al Progetto Maven, cioè lo sviluppo di un'intelligenza artificiale capace di analizzare le riprese dei droni per il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Il test di Rorschach è un esame psicologico molto semplice basato sull'osservazione di alcune tavole che riproducono macchie di inchiostro simmetriche. Eppure i suoi creatori non sembrano affatto preoccupati. L'amministratore delegato di Mountain View, Sundar Pichai, in un post sul blog della societa', assicura che Google non utilizzera' l'intelligenza artificiale "per armi e altre tecnologie che hanno come obiettivo principale o di adempimento quello di provocare o causare direttamente danni alla gente".

Cattivo maestro. Il software, ribattezzato Norman come Norman Bates, il celebre killer del film di Alfred Hitchcock Psycho (1960), ha studiato le didascalie di una serie di immagini postate da un sottogruppo di Reddit che documenta gli aspetti più macabri legati alla morte: per ovvie ragioni etiche, come precisato sul sito del progetto, il software è stato influenzato con i contenuti delle didascalie soltanto, e nessuna immagine di persona morente o deceduta è stata usata nell'esperimento.

Ad oggi le macchine possono eseguire compiti complessi tenendo conto di calcoli di probabilità, puntando sulla massima efficienza delle loro "scelte", ma l'etica resterà non pervenuta.

I principi a cui Google si ispirerà vanno dal rispetto della privacy alla sicurezza, fino ai vantaggi sociali e alla responsabilità nei confronti dei cittadini. Forse si potrebbe studiare l'implementazione di algoritmi etici, ma resterebbero ancora fuori le emozioni, che costituiscono tutt'ora un mistero difficile da riprodurre in formule.