Moto: Italia, brutto incidente a Pirro

Moto: Italia, brutto incidente a Pirro

Penso che abbiamo fatto un buon lavoro. Mi ricordo che mi sono messo in volo, poi il vuoto e mi sono risvegliato in ospedale. Si sono aperti degli scenari nelle ultime settimane: "vedremo". "Adesso l'obiettivo è sfruttare al massimo il potenziale della moto". Bello l'exploit di Valentino Rossi, che sul finale stampa la terza prestazione, sfoggiando il casco con il tricolore che ha preparato per la sua gara di casa in onore della festa della Repubblica del 2 giugno. Di conseguenza, il pilota di Vasto ha deciso di raccontare tutto ciò che pensa, senza tanti filtri. La MotoGP di oggi non è affatto facile da affrontare quando ti confronti con otto Ducati in pista, cinque Honda e quattro Yamaha. In Suzuki ci sono io che aiuto a sviluppare il prodotto, quest'anno invece è arrivato un team satellite con Guintoli, ma prima non esisteva.

Dopo l'imminente annuncio di Mir in Suzuki a partire dal 2019, successivo al rinnovo contrattuale con Rins, era palese che le strade tra the Maniac e la casa nipponica si sarebbero ben presto separate.

"Ma anche Petrucci è veloce - aggiunge - Ripeto, potrebbe essere una gara favolosa come mai è successo in passato". Poi c'è questo avvallamento che credo sia uno dei punti che fa più paura in tutta la stagione. Sono molto contento, finalmente un po' di soddisfazione: speriamo di fare una bella gara.

Una terribile caduta di Michele Pirro ha causato lo stop della seconda sessione di libere del Gran Premio d'Italia: il pilota pugliese, wild card al Mugello con la Ducati, ha perso il controllo della propria moto alla staccata San Donato rovinando pesantemente al suolo dopo una serie di sbalzi. Sul pneumatico davanti si soffre molto, sarà il problema principale di tutti i favoriti.