Migranti, scoppia la lite tra Macron e Di Maio

Migranti, scoppia la lite tra Macron e Di Maio

(I populisti, ndr) "Li vedete crescere come una lebbra, un po' ovunque in Europa, in Paesi in cui credevamo fosse impossibile vederli riapparire. La solidarietà o è europea o non è", commenta vice premier Luigi Di Maio su Twitter. "Se la Francia si prende dieci barconi dalla Libia, ne riparliamo" ha detto il ministro dell'Interno in un comizio a Viterbo. "Mi spiace solo che la Francia ai Mondiali stia battendo il Perù", ha aggiunto.

Roma ricuce lo strappo con Berlino sui migranti ma si apre un nuovo durissimo scontro con Macron, che tuona contro "la lebbra populista" con un chiaro riferimento al governo italiano scatenando l'ira dei due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. "Quando gli altri tradiscono, anche l'asilo, fanno le peggiori provocazioni umanitarie..." Questo è ciò contro cui bisogna battersi e denunciare. Non dividendoci tra noi stessi.

Concetti, quelli espressi da Macron, che sono stati affermati nel corso di un discorso di un'ora e mezza tenuto nella piazza principale di Quimper, in Bretagna, dal numero uno dell'Eliseo, colui che appena salito al potere è diventato famoso per i respingimenti degli immigrati che tentavano di oltrepassare il confine francese a Ventimiglia. "Contro il nazionalismo che rinasce, contro le frontiere chiuse che propongono alcuni". C'è chi parla, c'è chi fa. "Poi la paghiamo noi sulle nostre coste la conseguenza di questa guerra economica di chi adesso ci dà le lezioni". Mentre loro parlano, io oggi sto lavorando per bloccare il traffico di clandestini nel Mediterraneo e per restituire agli Italiani le ville sequestrate ai mafiosi.

Ma un attacco a Macron arriva anche dalla Francia, con Marine Le Pen, leader del Rassemblement National (ex Front National), che ha twittato: "Mi chiedo come il presidente della Repubblica francese possa trattare i governi di nazioni europee come la 'lebbra'?! Vuole farci litigare con il mondo intero".