Migranti, Salvini chiude i porti italiani

Migranti, Salvini chiude i porti italiani

E adesso la scelta di non indicare un porto italiano apre ufficialmente il contenzioso con Malta. Ma non a Malta. Era stata la stessa Guardia costiera italiana a suggerire alla Seefuchs di prendere contatti con Malta e, d'altronde, anche da Roma erano partite richieste verso la Valletta.

Scusi, mi sembra di capire che si tratti di una questione di principio più che altro. Noi siamo umani, con un cuore grande. "Nel Mediterraneo ci sono navi con bandiera di Olanda, Spagna, Gibilterra e Gran Bretagna, ci sono Ong tedesche e spagnole, c'è Malta che non accoglie nessuno, c'è la Francia che respinge alla frontiera, c'è la Spagna che difende i suoi confini con le armi, insomma tutta l'Europa che si fa gli affari suoi. Che i suoi alleati politici comprendano le complicità cui si prestano".

Il ministro dell'interno Matteo Salvini non autorizzerà l'ingresso in un porto italiano della nave Aquarius, che si trova a largo delle coste siciliane con 629 migranti a bordo.

Alla domanda del giornalista se avessero provato a sentire le autorità di La Valletta per provare ad attraccare a Malta, Alessandro Porro ha risposto: "Noi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione dalle autorità di Malta". Lo ha affermato un portavoce del governo maltese, citato da Malta Today. Sta di fatto, però, che nave Aquarius peregrina ancora nel Mediterraneo - attualmente viene localizzata a 27 miglia da Malta e a 35 dall'Italia - "senza nessuna indicazione - dicono da bordo - di dove approdare". "La priorità deve essere la sicurezza e il benessere di chi è a bordo".

Ma il ministro Salvini rincara la dose con un annuncio sui social: "Da oggi anche l'Italia comincia a dire NO al traffico di esseri umani, NO al business dell'immigrazione clandestina".

La decisione, che non ha precedenti nel nostro paese, è stata adottata d'intesa dai ministri dell'Interno e delle Infrastrutture Danilo Toninelli. Acquarius ha soccorso 229 persone, altre 400 sono state salvate e poi trasbordate sulla nave della Ong da imbarcazioni della guardia costiera italiana e da mercantili. "Non si ripeterà - aveva detto Salvini - un'altra estate sbarchi, sbarchi, sbarchi". "Non starò a guardare", aveva detto sabato Salvini. Tra poche ore transiterà per le acque di Malta.

Sulla nave ci sono scorte di cibo sufficienti per tre giorni (secondo molti solo due), a bordo ci sono anche donne incinte e bambini non accompagnati.