Lavoro, Di Maio lancia il "decreto dignità" - Economia

Lavoro, Di Maio lancia il

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ospite a "Non stop News" di Pierluigi Diaco, Fulvio Giuliani e Giusi Legrenzi ha annunciato il lavoro su un provvedimento di welfare: "Stiamo preparando il Decreto-dignità". Secondo Di Maio si tratterà di un decreto volto a ristabilire i diritti sociali dei cittadini.

"Sono lavoratori 4.0 che non hanno contratto né status giuridico, con seri problemi di precarietà e sicurezza, spesso senza assicurazione e rischiando la vita", osserva. Il decreto è stato battezzato "Decreto dignità". "L'era della martirizzazione degli imprenditori è finita, ora avranno lo Stato dalla loro parte", scrive ancora sul blog delle stelle.

Ma il primo decreto che Di Maio presenterà in Consiglio dei ministri sarà un "decreto dignità". Il secondo punto che sarà inserito in questo decreto riguarda la disincentivazione a delocalizzare: "Chi prende fondi pubblici non può andare all'estero".

Il secondo punto del decreto avrà come obiettivo "disincentivare le delocalizzazioni". A giudizio di Di Maio: "Il jobs act è andato nella direzione dell'eliminazione di diritti e tutele, noi faremo esattamente l'opposto". "Come ministro dello Sviluppo Economico, voglio evitare la pubblicità del gioco d'azzardo" ha precisato Di Maio, "in particolare dell'on-line, e regolamentare anche quello non on-line, e' un'emergenza che sta distruggendo le famiglie" ha concluso.

Per Di Maio si tratta di "quattro punti fondamentali da cui è necessario partire per ristabilire un principio calpestato in questi anni: il cittadino al centro".

Nel post su Facebook il ministro parla anche di reddito di cittadinanza.

Nella legge di bilancio di quest'anno si dovrà avviare il fondo per il reddito di cittadinanza, ha detto poi Luigi Di Maio.Alla domanda se ci sarà il reddito di cittadinanza nel 2019, Di Maio ha risposto: "lo spero". "Non è possibile che ci sia gente che non riesce a campare mentre c'è chi percepisce pensioni d'oro e vitalizi", scrive il leader M5S. Il ministro del Lavoro conclude spiegando la motivazione per cui ha scelto proprio questo nome per il suo primo decreto: "La dignità dei cittadini deve tornare al primo posto e tutti i nostri poteri al governo del Paese li useremo in quest'ottica e nell'interesse esclusivo degli italiani".