Juventus, Allegri: "Ecco perché ho detto no al Real Madrid"

Juventus, Allegri:

Per Massimiliano Allegri e la Juventus è stata una stagione tanto vincente quanto intensa e faticosa.

Retroscena di mercato riguardo alla panchina del Real Madrid. Diciamo che ho detto sì alla Juventus: avevo dato la parola al presidente e per rispetto era giusto che restassi alla Juve. "Ringrazio però Perez per avermi cercato".

Un occhio al recente passato: "I ragazzi sono stati bravi a reagire dopo il Napoli. Con l'Inter hanno fatto una prestazione importante". L'anno prossimo lo scudetto si vincerà con meno punti, ci sarà un livellamento verso il basso. Messi e Ronaldo si sono divisi il titolo di capocannoniere e il Pallone D'Oro. Per vincere le finali ci vuole anche un po' di fortuna.

Adesso un Mondiale da vedere in qualità di appassionato: "Parte della nostra Nazionale la ritroverò subito a Vinovo".

"Assolutamente sì. Mi incuriosisce Carletto, così diverso da Sarri". Poi ha pagato i paragoni con Messi e ha attraversato un periodo di transizione. La Juve ha sfiorato per due volte l'impresa ed è l'ultima ad aver eliminato il Real dalla Champions League: "Bisogna continua a migliorare quello che abbiamo iniziato ormai 4 anni fa". La Joya, quindi, sarà sempre la pedina su cui puntare per la prossima stagione. Spalletti lo ha migliorato molto ma credo che sia ancora un giocatore del Valencia. Con Ancelotti c'è grande amicizia. Se non addirittura una terza, aggiungendo Mauricio Pochettino, l'allenatore del Tottenham da mesi primo nome di Florentino Perez per la successione di Zidane (che, va ricordato, avrebbe rischiato l'esonero in caso di mancato, terzo trionfo consecutivo in Champions), ma bloccato dagli Spurs. Ho preso la decisione di rimanere alla Juventus, rispettando quello che avevo detto, anche se devo ringraziare il presidente del Real Madrid che mi aveva dato la possibilità di andare.