Inscenarono funerale Marchionne Cassazione conferma licenziamento E un operaio si dà fuoco

Inscenarono funerale Marchionne Cassazione conferma licenziamento E un operaio si dà fuoco

I carabinieri lo hanno per fortuna bloccato questo pomeriggio, liberandolo dalle catene e prestandogli i soccorsi: al momento il ministro non ha commentato il fatto ma di certo per Mignano non è la prima volta che le cronache nazionali lo fanno assurgere in primo piano. Quello di Mimmo è un gesto estremo, per farsi sentire da istituzioni che sono sempre state sorde alle esigenze dei cittadini. Lo stiamo già facendo. Sergio Marchionne davanti ai cancelli di Pomigliano, nel Napoletano. L'operaio, Mimmo Mignano, è in compagnia di un altro dei licenziati. I lavoratori furono licenziati dall'azienda ma la sanzione, confermata dal tribunale di Nola, venne annullata dalla Corte d'appello di Napoli che ordinò il reintegro, escludendo la giusta causa. La Cassazione oggi ha detto sì al licenziamento dei cinque operai della Fiat che nel 2004 inscenarono il funerale dell'ad Sergio Marchionne. Una protesta simile si era ripetuta qualche giorno dopo davanti ai cancelli dello stabilimento di Pomigliano con il "funerale" di Marchionne. Secondo la Cassazione, però, neppure la satira "può esorbitare la continenza" con l'attribuzione di qualità "disonorevoli", "riferimenti volgari" e "infamanti". "Le modalità espressive della critica manifestata dai lavoratori - ha scritto nella sentenza la sezione lavoro della Suprema Corte - hanno travalicato i limiti di rispetto della democratica convivenza civile", con "un comportamento idoneo a ledere definitivamente la fiducia che sta alla base del rapporto di lavoro".

Dunque la Cassazione ignora le attenuanti espresse dalla Corte d'Appello.