Il Milan trattiene il respiro: imminente il giudizio Uefa

Il Milan trattiene il respiro: imminente il giudizio Uefa

Dopo il vertice, breve commento dell'ad rossonero Marco Fassone: "Ci sono sviluppi?"

Se l'Uefa dovesse decidere di escludere il Milan dalle coppe, il club di via Aldo Rossi farà appello al Tas di Losanna: il ricorso verrebbe presentato entro 7-10 giorni dalla lettura delle motivazioni, con la nuova sentenza prevista per i primi di luglio. Come sempre dipenderà dalla decisione che verrà presa. Abbiamo scelto di andare per fatti certi, non per supposizioni e congetture. Non ci è stato detto quando arriverà, che sarà abbastanza veloce.

"C'è stato un bel contraddittorio, anche con i rappresentanti della Camera investigativa, è durato due ore - ha concluso -. Non abbiamo avuto ulteriori riferimenti". Due ore circa per rispondere a tutte le domande del massimo organo continentale per quanto riguarda i debiti della proprietà Milan con il fondo Elliott (120 milioni di euro più interessi) ai quali si aggiungono quelli del misterioso Yonghong Li con il fondo statunitense (180 milioni di euro più interessi).

Ormai ce ne sono decine, abbiamo un po' la sensazione che il fatto di rimandare il nostro caso alla adjudicatory chamber sia differente rispetto ad altri casi.

Entro il weekend è atteso il verdetto, ma nel frattempo il sorteggio del secondo turno preliminare di Europa League, inizialmente previsto per il 19 giugno, è stato rinviato al 20 giugno alle ore 13: una decisione probabilmente collegata alle vicende rossonere. "Eventualmente la commenteremo dopo".

L'Atalanta è già sicura di giocare i preliminari, ma nel caso di esclusione del Diavolo dalle coppe europee la Fiorentina prenderebbe il posto dei bergamaschi, che andrebbero invece direttamente ai gironi.