GP Canada - La FIA spiega cos’è successo con la bandiera a scacchi

GP Canada - La FIA spiega cos’è successo con la bandiera a scacchi

"Ho comunicato con il box anche per evitare che qualcuno degli spettatori andasse a festeggiare sul circuito", con le vetture che andavano ancora a piena velocità (le comunicazioni box sono pubbliche e facilmente raggiungono gli spettatori). Una figuraccia che ha scatenato comprensibile imbarazzo negli organizzatori e ilarità tra gli spettatori, ma anche confusione al muretto delle squadre, che hanno subito chiesto informazioni sul da farsi via radio al direttore di gara Charlie Whiting.

FERRARI RULES Che vittoria per la Ferrari di Vettel al GP del Canada, una vittoria di forza sulla Mercedes AMG di Bottas che nulla ha potuto contro il pilota tedesco del Cavallino Rampante.

Mentre dalla Fia è arrivata una dura condanna: "La bandiera a scacchi è stata esposta con un giro di anticipo a causa di una cattiva comunicazione con l'ufficiale che cura lo start e l'arrivo - ha detto Whiting, citato da Motorsport.com - credeva fosse l'ultimo giro, ha chiesto conferma e l'ha avuta".

La modella 24enne canadese con la vitiligine su Instagram ha spiegato l'errore: "Quando ti dicono di sventolare la bandiera con un giro d'anticipo!" Sarà stata la sua avvenenza a distrarre chi le ha dato il segnale di sventolare la bandiera? Ma chi gliel'ha data pensava fosse una contestazione, non una domanda. "Hai a che fare con moltissime persone, paesi diversi, ;lingue diverse e non sempre va tutto liscio come l'olio". "Fortunatamente l'errore non ha avuto impatto sul risultato finale della gara". L'unico a rimanere fregato (per quello che vale) è stato Daniel Ricciardo, che non si è dunque visto ufficializzare il giro più veloce della gara stabilito nel passaggio successivo. L'errore non portò peraltro a particolari polemiche, vuoi perché non aveva condizionato la classifica o la gara, vuoi perché in SudAmerica (ma non solo) l'icona del calcio è praticamente intoccabile, vuoi probabilmente perché a quel tempo i "social" non erano ancora così diffusi...