Governo, fiducia anche alla Camera: 350 sì 236 no e 35 astenuti

Governo, fiducia anche alla Camera: 350 sì 236 no e 35 astenuti

Matteo Renzi in versione leader di opposizione, interviene in Senato durante il dibattito per la fiducia (I NUMERI) al governo presieduto da Giuseppe Conte (CHI E'). "È un dato di fatto che in quest'Aula accanto alla posizione condivisibile del M5s, c'è una triplice posizione di chi, nel centrodestra, si è presentato insieme davanti agli elettori e ora ha tre posizioni diverse".

Il governo Conte ottiene la fiducia alla Camera con 350 voti a favore, 236 contrari e 35 astenuti. Dunque, stando alla rinnovata fiducia concessa al neo-esecutivo giallo verso, si potrebbe forse affermare che questa volta qualche differenza c'è.

Dopo aver preso la parola nell'Aula del Senato, Matteo Renzi, che da premier non si concedeva spessisimo ai giornalisti, si ferma in sala stampa. Un ultimo sassolino: "Chi mi ha combattuto per anni dall'interno del Pd, dicendo che ero poco di sinistra, ora si trova Salvini al Viminale". "Lei è un premier non eletto, direi un collega". Domani il voto della Camera dei deputati. Inoltre Renzi ha chiarito che i dem rispetteranno Conte "in quest'aula e fuori da quest'aula". Insomma, se oggi si passa la "maginot" di Palazzo Madama, tutto andrà in discesa per il Governo Conte che nel frattempo deve già fare i conti con le prime polemiche sul fronte migranti e flat tax. Infatti, è evidente dalle immagini, ha vissuto circa 80 secondi di panico nel momento in cui non trovava più gli appunti necessari a rispondere agli interventi delle opposizioni; a quel punto, gli viene in soccorso proprio Di Maio che lo invita a cominciare comunque, ricordandogli "il microfono è acceso". Proprio rivolgendosi a Conte Grasso ha spiegato: "Presidente il contratto che ha illustrato non ha detto nulla di nuovo, non ha detto nulla sui tempi e le risorse per quella che rimane solo una dichiarazione d'intenti".

Non sarà un caso che su molti argomenti il discorso programmatico ha di necessità usato la diplomazia del vocabolario, qui addolcendo o sorvolando, là dribblando gli scogli.