Giuseppe Conte: sì a Nato, ma vogliamo aprire a Russia

Giuseppe Conte: sì a Nato, ma vogliamo aprire a Russia

"La NATO si occuperà di preparazione di istruttori per l'esercito" ha detto Stoltenberg. "Accolgo con favore il fatto che l'Italia abbia iniziato ad aumentare la spesa per la difesa, ma anche il fatto che il Paese contribuisce alle missioni e alle operazioni della Nato in molti modi diversi" ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, rispondendo, in conferenza stampa a Bruxelles, in merito al rispetto dell'impegno preso nel 2014 in Galles dall'Italia, al pari di tutti gli altri Paesi della Nato, di raggiungere un livello di spesa per la difesa pari al 2% del Pil entro il 2024.

"In mattinata nel corso del suo discorso a Montecitorio il premier italiano Conte aveva affermato la fedeltà all'Alleanza ("Siamo nella Nato e vogliamo rimanerci ´optime" erano state le sue parole) ma a preoccupare l'organizzazione diplomatico-militare era stato quanto affermato il giorno precedente in Senato, laddove il premier aveva ribadito l'orientamento del nuovo governo a cancellare le sanzioni alla Russia, così come contenuto nel contratto di governo Lega-Cinquestelle. Al tempo stesso, secondo Stoltenberg, "le sanzioni economiche" contro Mosca "sono importanti". Non possiamo isolare la Russia, che e' un nostro vicino. "Ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni, a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa".

È possibile un veto italiano in Europa sulle sanzioni alla Russia? Si è scritto tanto sulla Nato, sulle sue basi in Italia che hanno più effetti negativi che positivi sia sulla economia che sulla salute dei cittadini italiani, si è scritto tanto anche sulle sanzioni e controsanzioni che pesano solo sull'economia europea ed in particolare di alcuni Paesi, tra cui l'Italia che da sempre ha ottime relazioni commerciali con Mosca.