Flat tax in due tempi: cosa cambia per le famiglie

Considerando che le stime relative alla crescita del Pil italiano per il 2019 oscillano tra l'1,1% e l'1,4% reale e che l'inflazione è invece vista in salita tra l'1,4% e l'1,8%, alla fine il Pil nominale potrebbe crescere tra il 2,5% e il 3,2% cosa che potrebbe consentire a Roma di ottenere da Bruxelles il via libera anche ad un deficit tendenziale dell'1,5%-1,6% contro l'1,9% di fine 2017. Per poi applicare la tanto controversa e discussa Flat Tax. "E poi a partire dal secondo anno si prevede di applicarla alle famiglie", ha detto il parlamentare. Parlando di flat tax, Salvini ha affermato che "vale quello che c'è scritto sul contratto".

Sul 2019 pende la spada dell'aumento dell'Iva a causa delle clausole di salvaguardia, la cui sterilizzazione non è ancora stata scongiurata.

In sostanza, la flat tax viene vista dai suoi detrattori come un regalo ai ricchi, che di "equità fiscale" avrebbe poco o nulla.

Il concetto chiave è Flat Tax; ovvero una riforma fiscale caratterizzata dall'introduzione di aliquote fisse con un sistema di deduzioni per garantire la progressività dell'imposta. E se i figli a carico sono due lo sconto fiscale perderà un altro migliaio di euro per strada.

Per analizzare gli effetti del nuovo sistema fiscale occorre passare al concetto di "reddito familiare" che si sostituisce al valore individuale che oggi regola l'Irpef. Per le classi a basso reddito resterà il principio della no tax area. E proprio per le famiglie la prima pietra sarà posata nel 2019, ma con dei parametri che andranno a perfezionarsi solo nel 2020, quando tutto sarà definitivamente sistemato.

Ma a criticare Bagnani sono anche gli ex "alleati" di Forza Italia: "Sono chiacchiere che già disattendono il loro contratto e certamente disattendono il programma del centrodestra".

Il primo paletto, piantato stamattina dal senatore della Lega - e tra i più accreditati per la nomina a sottosegretario all'economia - Alberto Bagnai, che su uno dei cavalli di battaglia del centrodestra, la flat tax, ha annunciato: "Mi sembra che ci sia un accordo sul fatto di far partire la flat tax sui redditi di impresa a partire dall'anno prossimo". Se dovessero scattare, oltre al conseguente aggravio per i bilanci delle famiglie e un calo dei consumi si verificherebbe un effetto depressivo sulla produzione e un peggioramento dei livelli occupazionali. Cifre lontane dai 30-35 miliardi che auspica Siri, anche se l'emersione di redditi finora sfuggiti al fisco sarebbe in grado di produrre effetti benefici protratti anche negli anni a venire. La flat tax sui redditi di impresa esiste da qualche decennio - attacca Luigi Marattina (Pd) - Prima si chiamava Irpeg, e ora si chiama Ires, e tassa proporzionalmente i redditi delle società di capitali.