Flat tax, cos’è e come funziona

Si tratta di un tributo basato su un sistema fiscale non progressivo, calcolato come "aliquota fissa" ovvero come un tasso non variabile (espresso in percentuale) che si applica alla base imponibile per calcolare il tributo. Un regalo ai più ricchi a spese dei più poveri. Quanto all'introduzione della "flat tax", siaArmando Siri (che del provvedimento è stato l'ideatore) - intervistato da Affaritaliani.it- sia Alberto Bagnai (in predicato di diventare sottosegretario all'Economia) hanno sostenuto l'opportunità di procedere in due tempi: con la manovra legata alla Legge di Stabilità 2019 verrebbe introdotta per le imprese, sia di capitali (per le quali di fatto è già in vigore) sia di persona, e per le famiglie numerose (i parametri sono ancora da individuare, ma Siri ha ipotizzato "con due o tre figli"). Il primo punto riguarda la struttura del nuovo prelievo, che per sua natura garantisce vantaggi in proporzione più sostanziosi a coloro che dispongono di redditi alti: i circa 900 mila contribuenti che nel 2016 avendo un imponibile al di sopra dei 75 mila erano sottoposti da un'aliquota marginale del 43 per cento passerebbero al 20 per cento, mentre la loro aliquota media (ossia l'incidenza effettiva dell'imposta versata) che oggi è tra il 30 e il 40 per cento - salvo i pochi redditi altissimi - scenderebbe ad un livello comunque inferiore al 20 per cento. "E poi, a partire dal 2020, si prevede di applicarla alle famiglie". Nella prima fascia sono ricompresi tutti i lavoratori che percepiscono un reddito non superiore a 1.250 euro mensili. L'aliquota riservata a questa fascia è del 27%, con una tassazione - nel caso di reddito più alto - di 6.960 euro.

Il terzo scaglione di reddito è quello compreso tra 28.001 euro e 55.000 euro, per contribuenti con un reddito massimo di 4.583 euro.

"Il 20% sarebbe applicato a tutto il reddito delle famiglie che superano la soglia degli 80mila euro". In questo caso, la quota Irpef sarà pari a 17.220 euro in caso di reddito più alto.

Il quarto scaglione Irpef coinvolge tutti i contribuenti da 55.001 euro a 75.000 euro, che presentano un reddito mensile non superiore a 6.250 euro. Per questi contribuenti, l'aliquota Irpef sulla quota eccedente il precedente scaglione e' del 41% e di conseguenza l'onere fiscale più alto sarà pari a 25.420 euro. "La Flat Tax sarà realtà per le persone fisiche, per le società di persone e per le partite Iva già a partire dal prossimo anno con le modalità che saranno illustrate a tempo debito con la presentazione dei provvedimenti legislativi necessari e che comprenderanno anche le norme per la realizzazione della 'pace fiscale'", prosegue il senatore leghista. Oltre i 75.000 euro di reddito, ovvero per il quinto ed ultimo scaglione di reddito, l'aliquota Irpef è pari al 43%.