Ducati, Lorenzo: "Troppo tardi per restare"

Il primo trionfo in Ducati spinge il pilota spagnolo a togliersi qualche sassolino dalle scarpe, nonostante alla vigilia aveva garantito che non cercava vendette.

"Molti dicevano che cercassi scuse - ha spiegato Lorenzo - io dicevo che si trattava solo di sentirsi più a mio agio sulla moto". Chi invece si gode il podio è Valentino Rossi che fin dal giovedì sperava in un bel piazzamento: "È stato veramente difficile gareggiare con questa gomma dura, ma era l'unica possibile per noi, alla fine anche gli altri sono andati in crisi e sono davvero contento per questo podio".

Al via Lorenzo scatta meglio di tutti e si porta al comando davanti a Rossi, mentre alle loro spalle Marquez si prende il terzo posto dopo avere rifilato una sportellata delle sue a Danilo Petrucci. Il campione del mondo prova a restare aggrappato alla moto fino all'ultimo ma stavolta non riesce ad evitare la caduta nella ghiaia, che lo costringe a ripartire dalle retrovie. Ai piedi del podio le Suzuki, con Iannone 4° e spesso alla ribalta nella lotta e Rins alle spalle con una risalita più giudiziosa. A complicarsi a quel punto è anche la gara di Rossi, passato prima da Dovizioso e poi da Iannone. Il Mugello si rivela la "Lorenzo's Land" e la bandiera a scacchi lascia spazio ad un pianto liberatorio, uno sfogo che attendeva da oltre un anno. E alla fine per Rossi sembra aprirsi anche l'incredibile possibilità di un sorpasso su Dovizioso, che rallenta improvvisamente a poche curve dal traguardo, con il Dottore che per poco non ne approfitta per scavalcarlo in seconda posizione. Gigi ha creduto in me ma troppo tardi, non al 100%.