Diritti tv Serie A, la Lega approva la vendita a pacchetti

Diritti tv Serie A, la Lega approva la vendita a pacchetti

LE DATE - Svelati ieri i pacchetti, la Lega serie A ha dato appuntamento a mercoledì 13 giugno.

L'operatore che si aggiudica un pacchetto potrà, però, consentire la 'ritrasmissione' a un altro operatore con un apposito accordo.

Senza accordi commerciali tra gli operatori licenziatari ci sarà dunque il rischio per appassionati e tifosi di dover sottoscrivere due abbonamenti per assistere a tutte le partite. I prezzi (complessivamente 1.1 miliardi di euro) sono commisurati sul numero di gare, sulle fasce orarie, ma anche in base alla formula del 'pick' per le 20 partite più importanti: i licenziatari potranno scegliere, con un ordine definito dal bando, collocando uno a testa i big match (tendenzialmente gli scontri diretti fra Inter, Milan, Juventus, Roma e Napoli) negli slot orari compresi nel pacchetto che ciascuno ha acquistato.

Pacchetto 5: sabato ore 18, domenica ore 15, domenica ore 20.30. Il secondo corrisponde a 152 partite: quella del sabato alle 15:00, una gara della domenica alle 15:00, quella della domenica alle 18:00 e il posticipo del lunedì.

In virtù di ciò, allo stato attuale, un tifoso per poter guardare tutta la serie A ed essere sicuro di non perdersi le gare della propria squadra del cuore deve per forza fare due abbonamenti.

Le immagine delle partite a disposizione delle emittenti in chiaro saranno trasmesse solamente dopo le 22 della domenica, concedendo solo pochi secondi all'interno dei Tg per rispettare il diritto di cronaca (con buona pace dei dettami costituzionali, ma credo fermamente che nessuno dei defensor costitutionis si straccerà le vesti).

Per quanto riguarda il pacchetto da 114 eventi per stagione, previste 3 gare per giornata nelle seguenti finestre: la gara delle 20.30 del sabato; la gara delle 12.30 della domenica; la gara delle 15 della domenica (in contemporanea con altre gare).

Novità anche sul fronte highlights. La Rai che ha contribuito, nel corso degli anni, a rendere il calcio lo sport più popolare, potrebbe essere costretta a rinunciare a trasmissioni storiche come 90° Minuto.