Diritti tv, anche Tim e Italia Way interessate alle trattative private

Ha prevalso lo schema di vendita per prodotto, anziché per piattaforma, nell'assemblea della Lega Serie A, che ha approvato all'unanimità i pacchetti per commercializzare i diritti tv. La prima: nessun operatore, in prima battuta, potrà acquistare e di conseguenza trasmettere l'intero campionato di Serie A e questo implica il rischio per gli utenti di dover attivare due abbonamenti per vedere da casa tutto il campionato. E' prevista però la possibilità da parte del licenziatario di uno o due pacchetti, di ritrasmettere le proprie partite sulla piattaforma di un altro broadcaster attraverso accordi commerciali. Il bando per i diritti tv del campionato vieta la trasmissione delle azioni migliori e dei gol del campionato prima delle 22 di domenica sulle tv non a pagamento. I pacchetti saranno pubblicati sul sito della Lega (www.legaseriea.it) attorno alle ore 18. Resta salvo il diritto di cronaca per la trasmissione dei gol durante i Tg. Finora il campionato è stato venduto per piattaforma, e di fronte a un bivio epocale è stata seguita la linea più comune all'estero, sottolineano i manager della Lega e dell'advisor Infront. Un secondo pacchetto permetterà all'acquirente di trasmettere 152 gare in quattro finestre orarie, in particolare le partite delle 15.00 di sabato e domenica, la gara delle 18 di domenica e il " monday night match" del lunedi'.

La presenza di Tim e Italia Way accanto a quella di Sky, Mediaset e Perform ricompone così totalmente la pattuglia dei soggetti che si erano presentati a gennaio con offerte vincolanti nell'asta riservata agli operatori della comunicazione, avvenuta prima di quella per gli intermediari in cui prevalse Mediapro: in quell'occasione i cinque pretendenti misero sul tavolo complessivamente meno di 800 milioni l'anno, una cifra lontana dalla base d'asta fissata in quella occasione di 1,05 miliardi annui.