Decreto dignità, Di Maio annuncia: via spesometro, redditometro e studi di settore

Decreto dignità, Di Maio annuncia: via spesometro, redditometro e studi di settore

Il futuro decreto toccherà quattro punti fondamentali.

(Jamma) - Promosso a pieni voti dal Codacons il decreto annunciato dal ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, che introdurrà il divieto totale alla pubblicità dei giochi. "L'era della martirizzazione degli imprenditori è finita". Su Facebook ha aggiunto: "Ora queste proposte possono diventare leggi dello Stato. Se lo Stato ti dà una mano il lavoro lo devi creare in Italia e devi dare lavoro ben retribuito e tutelato ai lavoratori italiani". "Il Jobs Act è andato nella direzione dell'eliminazione di diritti e tutele, noi faremo esattamente l'opposto", spiega Di Maio. Entrambi nuocciono gravemente alla salute dei cittadini.

"Il tempo in cui lo stato si comportava in questo modo è finito", assicura il ministro, prima di iniziare a elencare i contenuti del Decreto Dignità. Questa nuova norma focalizzata in 4 punti "ridarà dignità a categorie che hanno dato l'anima in questi anni" ha precisato il vice premier. Questo sistema dovrebbe garantire gli istituti previsti per il lavoro dipendente (contributi previdenziali, contributi Inail, malattia, ferie, tredicesima, Tfr) su una retribuzione minima lasciando flessibilità sul compenso aggiuntivo che sarebbe legato alla produttività del lavoro, numero di consegne ecc. Da oggi, ha continuato il Ministro, "comincia la lotta al precariato giovanile".

Roma, 14 giu. (AdnKronos) - Il decreto 'dignità' sarà presentato nel primo Cdm politico. Spazio poi alla lotta alla precarietà e al contrasto al gioco d'azzardo. "Così come è vietata la pubblicità delle sigarette, sarà vietata quella del gioco d'azzardo". Vedremo come il nuovo governo vorrà invertire la rotta. Secondo Di Maio, "chi prende fondi pubblici non può andare all'estero".

Cosa prevede il decreto dignità?

Verranno cancellati in modo definitivo spesometro e redditometro, e probabilmente sarà abolito anche il meccanismo dello split-payment dell'Iva. "Sono lavoratori 4.0 che non hanno contratto né status giuridico, con seri problemi di precarietà e sicurezza, spesso senza assicurazione e rischiando la vita", osserva.