Conte da Macron a Parigi: hotspot per bloccare le partenze dei migranti

Conte da Macron a Parigi: hotspot per bloccare le partenze dei migranti

La visita aveva rischiato di saltare, ma le tensioni per il momento sono disinnescate: il futuro dei rapporti tra Italia e Francia viene discusso oggi a Parigi, durante un pranzo di lavoro tra il presidente francese Macron e il neo premier italiano Giuseppe Conte. Al centro dell'incontro la questione migranti, dopo la vicenda Aquarius. La riforma del sistema comune di asilo, detto di Dublino dal regolamento che lo norma e che scarica sui Paesi di primo arrivo gli oneri legati all'accoglienza dei rifugiati, è sul tavolo da molto tempo a Bruxelles, ma le posizioni dei Paesi Ue sono diverse e finora i tentativi di fare una sintesi non sono riusciti.

Dall'Eliseo hanno subito fatto sapere che i toni scambiati con Giuseppe Conte sono stati "cordiali". E infine ha annunciato: "Ci sarà l'occasione di un vertice bilaterale che si terrà in autunno a Roma: sarà l'occasione per intensificare questo scambio e rafforzare questa cooperazione". "Finché non arriveranno le scuse" del presidente francese, "noi non indietreggiamo".

Non è un mistero - raccontano ancora nel governo - che Sergio Mattarella ha dato pieno appoggio a Conte, condividendo sia la convocazione mattutina dell'ambasciatore francese (che fra l'altro ha mantenuto i suoi impegni a Milano e inviato alla Farnesina, senza eccellere in cortesia diplomatica, la sua numero due) sia la necessità di scuse formali. Il presidente del Consiglio aspettava le scuse, anche informali, del presidente francese Macron, "conditio sine qua non" perché non cancellasse la sua visita di venerdì a Parigi.

La giornata di mercoledì - Nel pomeriggio Salvini aveva detto che Conte averebbe dovuto annullare la missione in Francia, se non fossero arrivate esplicite scuse. Incerto il vertice tra Macron e Conte che dovrebbe tenersi a Parigi venerdì 15 giugno. "Secondo me almeno una decina di euro si possono limare.". "Macron continua istericamente la sua guerra al popolo italiano che in quanto a generosità ha poco da imparare". "Senza scuse ufficiali Conte fa bene a non andare a Parigi", ha avvertito in mattinata il leader del Carroccio. Ai microfoni di Rtl 102.5 Di Maio riassume così il riavvicinamento tra i due Paesi. Il titolare del Viminale, nella sua informativa a Palazzo Madama sulla nave di Sos Mediterranee in rotta verso Valencia, ha difeso l'operato di questi giorni, negando che Roma sia isolata, "anzi, non siamo mai stati così centrali" e rivendicando il consenso della gente: "A giudicare dalle parole di simpatia del barista, dell'autista di taxi, del camionista, credo che sulla vicenda Aquarius ho il Paese dietro di me".