Consiglio Superiore Sanità: 'Non esclusa pericolosità cannabis light, no a libera vendita'

Consiglio Superiore Sanità: 'Non esclusa pericolosità cannabis light, no a libera vendita'

La ministra Giulia Grillo ha precisato: "Il precedente ministro della Salute il 19 febbraio scorso ha chiesto un parere interno al Consiglio Superiore di Sanità sulla eventuale pericolosità per la salute di questa sostanza".

Tuttavia, dal momento in cui il Ministero della Salute ha deciso di interpellare il CSS per capire cosa fare in merito alla vendita della Marijuana light in Italia, difficilmente deciderà di non ascoltare quello che è il suo parere.

Secondo quanto indicato, "La biodisponibilità di Thc anche a basse concentrazioni, non è trascurabile, sulla base dei dati di letteratura; per le caratteristiche farmacocinetiche e chimico-fisiche, Thc e altri principi attivi inalati o assunti con le infiorescenze di cannabis sativa possono penetrare e accumularsi in alcuni tessuti, tra cui cervello e grasso, ben oltre le concentrazioni plasmatiche misurabili; tale consumo avviene al di fuori di ogni possibilità di monitoraggio e controllo della quantità effettivamente assunta e quindi degli effetti psicotropi che questa possa produrre, sia a breve che a lungo termine". Tuttavia, è assai probabile che al parere sulla cannabis light segua un coerente intervento legislativo. Per tutti gli altri negozi? Poi c'è il 3° negozio di Ancona della stessa catena del maceratese. Tracce dell'uso antinfiammatorio della cannabis si trovano anche nella storia dell'antica Grecia.

Un vero e proprio passo indietro rispetto al mondo? Ragazzi, giovani e minorenni. Sarebbero circa 700 i negozi che vendono cannabis light, nell'ultimo anno ne sono stati aperti diversi anche a Catania e Palermo ma non solo.

A confermare i sospetti investigativi sul fatto che dietro gli shop si celasse una vera e propria attività si spaccio di sostanze stupefacenti, anche i risultati delle analisi dell'Istituto di Medicina Legale e Tossicologia Forense dell'Università di Macerata, dove è emerso come la sostanza già controllata dalla Scientifica fosse vera marijuana, con principio attivo addirittura di 0,6%.

Per questo motivo, specialmente se anche l'Avvocatura dello Stato dovesse esprimersi contro queste nuove attività, c'è il rischio concreto di una sospensione delle vendite in attesa di ulteriori accertamenti sugli effetti dei cannabinoidi. Per questo il Questore di Macerata Antonio Pignataro, al fine di tutelare la salute dei consumatori ignari, ha disposto la chiusura temporanea dei negozi di Macerata, mentre sono in corso ancora perquisizioni nell'anconetano.