Chiudere i porti ai migranti è possibile?

Sulla nave di Sos Mediterranee c'è anche il personale di Medici senza frontiere, che sta assistendo i 629 migranti soccorsi in sei operazioni, tra cui una particolarmente complessa, con un gommone che si è rovesciato facendo cadere in mare le 40 persone che lo stipavano. "Questo chiusura può avvenire, ma con dei limiti ben precisi", spiega Dario Belluccio dell'Associazione studi giuridici sull'immigrazione. "Italia e Malta sono due stati confinanti dell'Europa e devono lavorare insieme sui flussi migratori e non fare polemiche tra di loro. Sottraendosi a questa responsabilità violerebbe norme e trattati internazionali". Ingresso che era stato invece permesso a Pozzallo. "Questa è a tutti gli effetti una situazione di pericolo e in un caso del genere non è possibile impedire a una nave straniera di attraccare". "Malta non può dire di no a qualsiasi richiesta di intervento", aveva attaccato Salvini, che oggi, in vari post accompagnati dall'hashtag #chiudiamoiporti, diventato trendtopic, ha rivendicato la linea della fermezza. 629 immigrati a bordo della nave Aquarius in direzione Spagna.

Perché Malta non fa sbarcare i migranti?

E' ferma in mezzo al mare, a 35 miglia nautiche dall'Italia e 27 da Malta. Non c'è ancora una risposta ufficiale alla lettera, ma in una prima reazione, affidata a 'Malta Today', un portavoce del governo maltese avrebbe chiarito: "Il salvataggio è avvenuto nell'area di ricerca e soccorso libica ed è stato coordinato dal centro di coordinamento di soccorso a Roma, Malta non è né l'autorità coordinatrice né competente in questo caso". "Quindi non sarà più nel 100% dei casi in Italia".

Mentre nel fine settimana nel G7 canadese finiva l'ordine politico dell'Occidente per mano del primo Presidente Usa ideologicamente anti-occidentale e il nostro Paese stava in coda con il prestanome politicamente congiunto di Salvini e Di Maio - non familiare, ma famiglio - per stringere la mano di Trump e incassarne i complimenti, dall'altra parte dell'oceano un geniale capopopolo della frustrazione e dell'odio popolare organizzava la messinscena dell'invasione sequestrando il destino di 600 poveracci per dimostrare al mondo e soprattutto ai suoi elettori che la "pacchia" era finita.

Perché l'Italia è l'unico stato a intervenire nel Mediterraneo?

I girotondi attorno alle coste italiane devono smettere.

Il Mar Mediterraneo è stato suddiviso tra i Paesi costieri nel corso della Conferenza Imo (International maritime organization) di Valencia del 1997.

Tuttavia il governo maltese, anch'esso responsabile di una zona vastissima, si è avvalso finora della cooperazione dell'Italia per il pattugliamento della sua zona di responsabilità: nella prassi il Centro di coordinamento regionale Sar maltese non risponde alle imbarcazioni che la contattano, né interviene quando interpellato dal Centro di coordinamento regionale della Sar italiana.