Capolavoro Cecchinato: battuto Djokovic al Roland Garros

Capolavoro Cecchinato: battuto Djokovic al Roland Garros

L'austriaco, numero 8 del ranking mondiale e settima testa di serie, non ha concesso scampo ad Alexander Zverev, numero 3 e secondo favorito del tabellone.

A 25 anni l'azzurro si sta regalando il torneo della vita: è il 9. italiano a raggiungere i quarti in uno Slam nell'era Open, il 42esimo nella storia del nostro tennis ma appena il secondo negli ultimi 20 anni (l'altro è Fognini, sempre a Parigi, nel 2011). Mi sono allenato con lui e so come gioca. Stiamo parlando di Gabriele Rolando, centrocampista rosanero che ha seguito live sul suo smartphone la sfida tra il serbo e il tennista palermitano. Il terzo alle 19.18, con Cecchinato al servizio: dopo due scambi, mette in rete. Così, pochi minuti dopo aver visto atterrare sul campo avversario quel rovescio lungolinea guidato dal destino, Marco ha parlato con stupore e grandissima felicità ai microfoni di Eurosport, ancora con i piedi ben piantati sul rosso del Suzanne Lenglen di Parigi: "Non riesco a capire dove mi trovo, è incredibile".

Non è finita, però, perché un errore velenosissimo vale il 7-7. Man mano ci ho creduto, ho tenuto il livello alto tranne che nel terzo set.

È una delle imprese più incredibili della storia dello sport azzurro, e non solo. Nel 1976 il cammino di Panatta a Parigi diventa d'oro: annulla un match point al primo turno al ceco Pavel Hutka con una volée in tuffo, poi supera Kuki, Hrebec, Franulovic, Borg, Dibbs e infine batte Harold Solomon in finale: 6-1 6-4 4-6 7-6 lo score che incorona l'Adriano nazionale.

Il siciliano ha eliminato il belga in 2h34' e per 7-5 4-6 6-0 6-3, approfittando anche di un problema al braccio destro del giocatore della top ten, che già non era arrivato in perfette condizioni ad inizio torneo. E allora contro il campione del 2016, contro Novak al loro primo confronto ufficiale, il pronostico lo vede partire sfavorito ma non battuto.

"Mi batteva molto forte il cuore lui ha spinto e alla fine giocava meglio e iniziavo a crederci meno, ma ora sono in semifinale". "Ho iniziato il match convinto che non avevo nulla da perdere e ho iniziato a crederci, non pensavo di fare questo match sono stato aggressivo, convinto di vincere, coraggioso e perfetto".