Bilderberg sceglie Torino per il meeting annuale

Bilderberg sceglie Torino per il meeting annuale

Quest'anno, Bilderberg ha scelto l'Italia come luogo per l'appuntamento annuale che riunisce personalità di spicco in campo politico, economico, accademico e dei media. Per la riunione di quest'anno è stata scelta Torino. Oggi centro polifunzionale, l'ex stabile della FIAT sarà dunque il centro dell'economia e della politica per pochi giorni. Si tratta di una élite chiusa di neo-oligarchie finanziarie dedite al neoliberismo più estremo, che nel mio immaginario ha sempre rappresentato l'arroganza propria del potere - spiega l'esponente pentastellata - Torino deve tornare ad essere la capitale dei diritti del lavoro e non la sede di coloro che, per tutelare i loro interessi, hanno fatto di tutto per comprimerli.

Nell'elenco dei partecipanti, disponibile sul sito web del gruppo, figurano ministri, industriali, amministratori delegati di multinazionali e i vertici di numerose banche. Circa due terzi dei partecipanti vengono dall'Europa e il resto dall'America del Nord; circa un quarto sono politici e rappresentanti del governo, il resto viene da altri settori.

RISERVATEZZA ESTREMA Ma per i fautori della cospirazione è qui che si mettono a punto le trame del nuovo ordine mondiale: l'estrema riservatezza, per chi da anni segue i suoi lavori invece, c'è solo per consentire ai partecipanti di "esprimersi liberamente per meglio comprendere questioni complesse".

Agli incontri che si svolgono a porte chiuse, secondo la Regola della Chatham House, i partecipanti non potranno rivelare l'identità e le affermazioni fatte dagli oratori.

Grazie alla natura privata della conferenza, i partecipanti non sono vincolati dalle convenzioni dei loro uffici o da posizioni già concordati. Non vi è alcun risultato auspicato, non vengono presi verbali e non viene scritta alcuna relazione.

Come si evince dall'elenco degli invitati i cui nomi sono stati resi pubblici, gli "italiani illustri" che partecipano al periodico e "secreto/riservato" incontro sono otto: John Elkan, Lilli Gruber, Lucio Caracciolo (Direttore di Limes), Alberto Alesino (economista), Elena Cattaneo (senatore a vita), Vittorio Colao (Ceo di Vodafone), Marianna Mazzucato (professore di economia all'University College di Londra) e Salvatore Rossi (direttore generale della Banca d'Italia). Inoltre, non vengono proposte deliberazioni, non si procede a votazioni e non si rilasciano dichiarazioni programmatiche. Tra i temi anche il computer quantistico, Arabia Saudita e Iran, il mondo 'post-verità' e eventi attuali.