Bagnai annuncia la flat tax per le imprese (che c'è già)

Bagnai annuncia la flat tax per le imprese (che c'è già)

La flat tax e il dipendente di call center (La Stampa, 5 giugno 2018)Se single vedrà abbattersi la sua Irpef da 21.320 euro a 8.699.

Flat tax, aumenti dell'iva, e fin da subito il Def: sulla scrivania del ministro dell'Economia Giovanni Tria ci sono diversi i dossier con i quali il nuovo titolare di via XX Settembre dovrà confrontarsi fin da subito, prim'ancora di arrovellarsi per trovare le coperture per il reddito di cittadinanza e per il superamento della legge Fornero in ottica di adottare la Quota 100 per le pensioni. Per le famiglie è inoltre prevista una deduzione fissa di 3.000 euro sulla base del reddito familiare. E allora andiamo a rileggere la parte interessata, in cui si parla di "revisione del sistema impositivo dei redditi delle persone fisiche e delle imprese". Come ha fatto notare Il Sole 24 Ore, "se rimanessero immutate la deducibilità dei costi attuali e quella di altre voci ammesse ad agevolazioni, il risparmio d'imposta potrebbe arrivare anche al 37,5%".

"Mi sembra ci sia un accordo per far partire la flat tax sui redditi d'impresa a partire dal 2019".

Salvini: flat tax? Prima pace fiscale C'è poi l'indicazione del vicepremier e segretario federale del Carroccio.

Insomma se si ragiona in termini di nucleo fa miliare anziché di reddito singolo la progressività del prelievo fiscale va ancora più a farsi benedire, tanto più se la famiglia è numerosa.

Proprio su quest'ultimo punto fanno leva molte delle critiche alla flat tax.

Siri: risposta di Bagnai è stata strumentalizzata La risposta sulla flat tax del professor Bagnai - ha chiarito oggi Siri - è stata strumentalizzata. Il primo anno per le imprese e poi a partire dal secondo anno si prevede di applicarla alle famiglie": "queste le parole di Alberto Bagnai, parlamentare della Lega, intervenuto, secondo quanto riporta una nota del programma, ad "Agorà" su RaiTre.

Su giovani e lavoro si farà riferimento alla Costituzione, al primo articolo della Carta, declinando le promesse elettorali: ovvero un maggiore sostegno a chi oggi è ai margini della società, ma allo stesso tempo, come ha chiesto la Lega, intrecciando l'obiettivo di una maggior reddito sociale per gli incapienti con la garanzia di impegno e responsabilità da parte di chi saranno i destinatari. Quando la flat tax dovrebbe ormai risultare a regime completo.