Aquarius, Salvini: "Rifarei quel che ho fatto nei giorni scorsi"

Aquarius, Salvini:

Sappiano questi signori che l'Italia non vuole più essere complice del business dell'immigrazione clandestina, e quindi dovranno cercarsi altri porti (non italiani) dove dirigersi'. Lo ha detto il ministro degli Interni Matteo Salvini uscendo da Montecitorio riferendosi alla vicenda della nave della Ong Aquarius ancora in mare con più di seicento migranti a bordo dopo la chiusura dei porti italiani decisa da Salvini e dal ministro dei Trasporti Toninelli. Così su Facebook il ministro dell'interno e vicepremier Matteo Salvini. "Da ministro e da papà, possono attaccarmi e minacciarmi quanto vogliono, ma io non mollo e lo faccio per il bene di tutti".

"Dopo le navi delle Ong, potremmo fermare anche quelle che arrivano nei nostri porti cariche di riso cambogiano".

"Quando i fascisti ci fanno pubblicità". Roba da matti. A casa nostra comandiamo noi, la pacchia è STRA-FINITA, chiaro? "Questo é un meccanismo che ha fatto cambiare completamente la strategia ed è su quello che stiamo intervenendo".

Aquarius davanti Maiorca, benvenuto da nave Spagna - Al settimo giorno di navigazione, Aquarius ha raggiunto, almeno simbolicamente, la Spagna: la nave con a bordo parte dei 629 migranti soccorsi una settimana fa davanti alla Libia, si trova infatti in acque internazionali tra l'isola di Minorca è quella di Maiorca. Per Riccardo Gatti, capo missione della spagnola Proactiva Open Arms, "questa criminalizzazione, l'attacco alle ong e le azioni volte a farci sparire sono andate crescendo: eravamo 12 ora siamo rimaste in 4" ed "anche la magistratura ci ha attaccato".

Gli sbarchi. Intanto è approdata nel porto di Reggio Calabria la nave militare inglese "Protector", impiegata nell'operazione Frontex, con a bordo 46 migranti iracheni e pakistani, tra cui 27 uomini, nove donne e dieci minori. "Il mare è finalmente calmo - racconta da bordo Alessandro Porro, il volontario di Sos Mediterranée - e le persone si stanno risvegliando".