Ambasciatrice maltese: "Il Capitano della Aquarius non è voluto sbarcare a Malta"

Ambasciatrice maltese:

"Apriamo i porti. Garantiamo il soccorso in mare" è il titolo della manifestazione organizzata a Milano come reazione al divieto di attracco in Italia della nave Aquarius che ha a bordo 629 rifugiati salvati in mare. Contro le decisioni brutali che mettono a repentaglio vite umane e contro i palleggi, Napoli, città solidale da sempre schierata con chi chiede di essere aiutato, scende in campo: il porto sia aperto, si organizzino subito aiuti ed assistenza.

Con una decisione senza precedenti da quando è iniziata l'emergenza migranti Matteo Salvini dà subito un'impronta forte alla propria strategia da Ministro dell'Interno e decide di prendere di petto il dossier degli sbarchi. E' il commento della Lega dopo i risultati delle elezioni comunali che ha visto il partito di Salvini raggiungere il 16.30% e il centro-destra andare al ballottaggio con la candidata sindaco Maria Serena Quercioli sostenuta dalla lista civica Liberi di cambiare, da Forza Italia e Fratelli d'Italia con il sindaco uscente Emiliano Fossi sostenuto da Pd, Emiliano Fossi sindaco, Campi Nova e Campi Progressista. Lo afferma il vice premier Luigi Di Maio al termine del vertice a Palazzo Chigi nel quale il governo ha affrontato il caso Aquarius. "L'Italia ha smesso di chinare il capo e di ubbidire, stavolta c'è chi dice no #chiudiamoiporti".

Toninelli: "Salveremo sempre vite, ma Ue cambi" - "È necessario, stavolta, che tutti comprendano che il diritto internazionale non può prevedere un'Italia abbandonata a se stessa".

Durissime le parole di Muscat, affidate a un Tweet: "Siamo preoccupati per la direzione presa dalle autorità italiane sull'Aquarius, che è in alto mare". A 24 ore dall'approdo di circa 500 migranti tra Reggio Calabria e Pozzallo, il leader della Lega annuncia la chiusura dei porti per la nave Aquarius, l'imbarcazione che batte bandiera Gibilterra e in queste ore è in viaggio nel Mediterraneo con 600 naufraghi a bordo provenienti dal Nordafrica, in particolare dalla Libia. Il Mediterraneo è il mare di tutti i Paesi che vi si affacciano e non si può immaginare che l'Italia continui ad affrontare questo fenomeno gigantesco in solitudine.

"Se voltiamo la testa dall'altra parte e smettiamo di 'essere umani', finiamo per non essere diversi dagli scafisti, che fanno affari giocando con la vita e la disperazione di migliaia di persone - prosegue Nogarin -".

C'è una nave in mezzo al Mediterraneo con 629 persone a bordo, fra cui 11 bambini e sette donne incinte, in condizioni molto precarie di salute. "Questa è un'occasione troppo importante per essere sprecata, vogliamo essere all'altezza delle aspettative di tutte quelle persone che sperano in un cambiamento".