Vaccini, Torino: scatta il divieto di frequenza per 4 bambini

Vaccini, Torino: scatta il divieto di frequenza per 4 bambini

E aggiunge: "Fino a quando non ci sarà un documento che attesti la messa in regola con le vaccinazioni non posso fare altrimenti, c'è una legge che ce lo impone". Questa mattina i due bimbi, un maschio e una femmina di 5 anni, sono rimasti a casa.

Per le due famiglie il procedimento è iniziato lo scorso 4 aprile, quando la dirigente ha inviato le lettere di sollecito tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Nel dettaglio, quattro avrebbero presentato giustificazioni inoltrate all'Ulss 3 "Serenissima", competente per le verifiche: in uno di questi si certificava il rischio per il bambino di sottoporsi alla vaccinazione obbligatoria e negli altri si informava l'amministrazione di aver già preso appuntamento per la vaccinazione. "Quindi non ho potuto far altro che procedere secondo la legge". "È davvero un peccato a questo punto dell'anno è alle famiglie ho detto che i bambini potranno ovviamente partecipare alla festa di classe che è aperta alle famiglie per vedere i loro compagni". Continua a tenere banco la questione studenti no vax, dopo che con l'inizio di maggio i divieti di frequenza per gli scolari non in regola con le vaccinazioni sono diventati effettivi. "La legge, in quanto tale, va rispettata", afferma la dirigente. Lo rende noto Matteo Cavallone, assessore comunale alle Politiche educative della cittadina alle porte del capoluogo piemontese. "Dati alla mano, emerge che, ad oggi, su oltre 1000 bambini iscritti ai nidi e alle scuole dell'infanzia comunali solamente 20 debbano ancora fornire la documentazione prevista dalla legge per poter frequentare le strutture". "Nei mesi scorsi abbiamo anche incontrato le famiglie".