Unicredit, risultato netto sopra il miliardo. "Record dal 2007"

Unicredit, risultato netto sopra il miliardo.

I ricavi totali sono sostanzialmente stabili su anno a 5,1 miliardi: il margine di interesse è sceso dello 0,9% (a/a) a 2,6 miliardi, in linea con le previsioni della banca, mentre le commissioni sono cresciute a 1,7 miliardi (+2,8%). Così il fondo si è rivolto all'Eba contestando che i Cashes non dovrebbero essere inclusi nel CeT1, che non sono tra gli strumentri approvati dall'Eba stessa, che sono contemporaneamente conteggiati come CeT1 e come Tier 2 e infine che pongono limiti alla cancellazione del pagamento dei dividendi sui titoli azionari Unicredit.

UniCredit prevede di vendere 4 miliardi di esposizioni deteriorate lorde nel 2018. Le sofferenze lorde scendono del18,9% a 25,2 miliardi, le inadempienze probabili lorde sono pari a 18,3 miliardi (-19,3%). Unicredit ha fissato un target di cessione di esposizioni deteriorate lorde di gruppo per di 4 miliardi di euro per l'intero 2018, mentre il target delle esposizioni deteriorate lorde per il 2019 è stato fissato a 37,9 miliardi di euro.

Positiva in avvio UniCredit (+1,6% a 17,82 euro) che manda in archivio il primo trimestre del 2018 con profitti in netto rialzo. In ogni caso, aggiugono da Unicredit, il contributo dei Cashes alla posizione patrimoniale complessiva della banca sarebbe "non significativo" visto che le azioni sottostanti rappresentano ormai meno del 10% del capitale nominale a fronte di un CeT1 ratio salito al 13,6% a fine 2017. "Grazie alla nostra solida posizione patrimoniale, abbiamo intrapreso azioni per accelerare il rundown del portafoglio Non Core al 2021". "Cio' avverra' attraverso una combinazione di cessioni e svalutazioni".

Condizione necessaria è convertire in titoli ordinari i quasi 3 miliardi di strumenti finanziari complessi emessi nel 2008 (i cosiddetti cashes), ma di fatto potrebbe comportare significative perdite per alcuni investitori negli strumenti, calcolati in circa 2 miliardi sempre dal Financial Times. "All'inizio di questo secondo anno - ha aggiunto - Transform 2019 è in anticipo rispetto ai tempi previsti e produce risultati tangibili: abbiamo già realizzato il 78% delle chiusure delle filiali in programma e il 75% delle riduzioni di personale previste".

Non soltanto il dato ha superato le attese degli analisti, ma ha altresì evidenziato la miglior performance del gruppo mai registrata negli ultimi 11 anni. Lo sottolinea l'a.d. Jean Pierre Mustier commentando i conti del periodo.