Tragedia sulle Alpi: morte 6 persone di cui 5 italiane

Tragedia sulle Alpi: morte 6 persone di cui 5 italiane

Due giovani alpinisti svizzeri, di soli 21 e 22 anni invece, sono morti sulle Alpi Bernesi zona monte Monch dove, anche in questo caso, per basse temperature e sfinimento sono rimasti bloccati poco oltre i 4000 metri e non sono più riusciti a ridiscendere. La Haute Route Chamonix Zermatt era un itinerario ben noto a Castiglioni, una traversata classica che aveva percorso tante volte nella vita.

La tragedia sui monti svizzeri, un altro comasco tra le vittime. Il gruppo formato da 14 persone di nazionalita' italiana, tedesca e francese era atteso ai 3.160 metri di Cabane des Vignettes in territorio svizzero ma non e' mai arrivato. Le vittime italiane, in differenti episodi, sono sette.

Secondo la prima ricostruzione, stavano affrontando la parte conclusiva del Canale Oppel quando sono scivolati fermandosi alcune centinaia di metri sullo sbocco sottostante. Tra queste, 6 persone sono morte e 4 sono ancora ricoverate in gravi condizioni. Secondo quanto ha riferito all'ANSA la gendarmeria cantonale del Vallese, c'è anche una quinta vittima: uno dei feriti gravi è infatti deceduto in ospedale nelle ultime ore. Le altre due vittime sono Marcello Alberti commercialista di 53 anni e la moglie, Gabriella Bernardi. In Francia, ai piedi del Monte Bianco, due scialpinisti francesi sono morti in altrettanti incidenti: un 35enne di Annecy ha perso la vita "a causa delle pessime condizioni meteo" ed è stato recuperato ieri sull'Aiguille Verte, mentre una valanga ha investito ieri un gruppo di quattro sciatori d'oltralpe sul versante Est dell'Aiguille du Midi, nei pressi del ghiacciaio Rond. Chi va in montagna, al contrario, sa che molte cose magari sono inesprimibili, ma tutte sono perfettamente spiegabili. È quanto Giovanni Paolucci, fratello di Betti, una delle tre vittime bolzanine, ha appreso dalla polizia del canton Vallese in merito al tragico incidente sulle Alpi svizzere. Nel gruppo di 4 morti c'era anche Mario Castiglioni, una guida italiana di 59 anni che portava il gruppo di escursionisti. Erano tutti bene attrezzati, ma non per passare la notte all'aperto con il termometro che è sceso fino a meno 5. Capita che si perda il senso del limite, del confine, del lecito e del proibito, convinti che ciò che si sta sperimentando possa fronteggiare tutto, dribblare le conseguenze, restituirci una sorta di perduta immortalità. "Lui - dice il papà - è rimasto sveglio tutta la notte".