TIM, Vivendi messa KO da Elliott: c'è la mano di Berlusconi?

TIM, Vivendi messa KO da Elliott: c'è la mano di Berlusconi?

Insomma, Genish ha messo d'accordo i contendenti, Elliott lo ha già virtualmente riconfermato dopo la vittoria in assemblea di venerdì scorso, e così il manager israeliano scelto da Vivendi, finita in minoranza nel board, proseguirà al timone di Tim per mettere in atto il piano industriale 2018-2020. È uno sviluppo notevole, se si pensa che Elliott controlla solo l'8 per cento delle quote dell'azienda: negli ultimi mesi però è riuscito a convincere diversi altri soci a sostenere la propria linea e a chiedere la rimozione dell'attuale cda controllato dall'azienda francese Vivendi, cioè il socio di maggioranza. La sua lista è stata la più votata in assemblea e si aggiudica così 10 posti in cda. Proprio la presenza di Cassa Depositi e Prestiti si farà sentire sulle scelte di TIM. A proposito di Cdp, i vertici sono in scadenza e l'Assemblea è stata convocata il 23 maggio e circola voce che fra i papabili al vertice ci sarebbe Franco Bernabè. "Sono soddisfatto". I dieci componenti della lista Elliott che entrano in cda sono Fulvio Conti, Alfredo Altavilla, Massimo Ferrari, Paola Giannotti de Ponti, Luigi Gubitosi, Paola Bonomo, Maria Elena Cappello, Lucia Moreselli, Dante Roscini, Rocco Sabelli. Il fondo afferma quindi di "attendere con impazienza il dialogo costruttivo e le considerazioni ponderate del board indipendente di Tim e del management sulle varie proposte di creazione di valore di Elliott, incluso il ripristino del dividendo nei tempi appropriati, esplorando alternative sulla rete dopo la separazione legale, oltre al potenziale di una conversione delle azioni risparmio". Per Vivendi Amos Genish, Arnaud de Puyfontaine, Marella Moretti, Michele Valensise e Giuseppina Capaldo.

In merito alla possibilità che Vivendi debba svalutare nei suoi bilanci l'investimento in Tim, Gillham ha affermato: "è troppo presto per dirlo".

"Saremo molto attenti e vigili affinché la strategia di Tim non cambi". Mi aspetto che il nuovo Consiglio che si riunira' per la prima volta lunedi' fara' lo stesso.

Il titolo TIM ha chiuso con una decisa impennata in Borsa con le quotazioni in rialzo del 2,15% a 0,85 euro. "Trovo deplorevole il tono di alcuni commenti e inaccettabili le allusioni antisemite, che non si erano mai sentite in questa assemblea", ha detto a questo proposito il vicepresidente di Tim.