Telefonia, tariffe a 28 giorni: i consumatori chiedono il rispetto delle regole

Telefonia, tariffe a 28 giorni: i consumatori chiedono il rispetto delle regole

A questo punto Altroconsumo chiede il sostegno dei cittadini per questa battaglia, dato che lo scorso febbraio il Tar ha respinto il ricorso presentato dall'Asstel e da Tim, Vodafone, WindTre, Fastweb ed Eolo contro la delibera 121 di Agcom, che ha stabilito la fatturazione mensile come unica possibilità per i gestori, anche se nel contempo ha sospeso i rimborsi automatici agli utenti per quanto pagato in più proprio per la tariffazione a 28 giorni e non mensile. Sono queste le accuse che Altroconsumo ha lanciato ai due operatori, in una denuncia che ha mandato alle autorità competenti, Agcom e Antitrust. "70 c. 4 del Codice delle comunicazioni Elettroniche".

Modifica condizioni contrattuali: gentile Cliente dall'8/4/2018 il costo mensile delle tue offerte si è ridotto dello 0,4% rispetto a quanto precedentemente comunicato, senza alcuna variazione dei contenuti. Per info sul costo delle tue offerte e modalità di recesso vai su on.tim.it/info o chiama il 409168. Un rincaro che le compagnie telefoniche hanno attribuito alla recente norma che le obbliga a tornare a proporre offerte con fatturazione mensile. Ecco infatti il messaggio di Wind agli utenti: "la variazione del costo nominale precedentemente comunicata passerà dal +8,6% al +8,3%, con conseguente diminuzione della spesa annuale".

"Nel caso di Tim riteniamo - scrive Altroconsumo - che l'operatore telefonico stia, da un lato, comunicando artatamente un aumento tariffario mascherato da una diminuzione di prezzo e, dall'altro, non ottemperando alla disposizione cautelare dell'AGCM di sospensione dell'incremento tariffario concordato dell'8,6%". Wind Smart 9 Special Limited Edition costa, nella sua versione base (ossia 1.000 minuti di chiamate e 15 giga) 9 euro al mese, elevati a dieci euro se si aggiunge (entro il 20 maggio) l'opzione 200 SMS verso tutti a un euro in più al mese. Altroconsumo ritiene che Tim, inviando un messaggio nel quale comunica la diminuzione dello 0,4% rispetto alla comunicazione precedente, crei in definitiva una violazione del diritto del consumatore di conoscere il prezzo finale, mascherando un incremento dell'8,2% con una diminuzione dello 0,4%. "Info e modalità wind.it/LP".

In questo caso si tratterebbe, a detta di Altroconsumo, di una "palese omissione della comunicazione del diritto di recesso esercitabile dal consumatore, tutelata dal Codice del consumo".