Rd Congo: "Nuova fase" di epidemia Ebola dopo primo caso urbano

Rd Congo:

Un portavoce dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Peter Salama, ha dichiarato che la diffusione a Mbandaka significa un potenziale "aumento pericoloso" dei casi. Nelle ultime settimane sono state contagiate 44 persone, le vittime sono state 23.

Il grande paese dell'Africa centrale ha già fronteggiato più focolai di questa malattia emorragica, spesso fatale, di qualsiasi altra nazione.

Il ministro della salute Oly Ilunga Kalenga ha confermato infatti un caso di contagio a Mbandaka, città abitata da più di un milione di persone a circa 130 chilometri dalla zona in cui sono stati confermati i primi casi all'inizio del mese. Questa volta è l'arrivo del virus in un'area urbana a spaventare le autorità, dal momento che ebola si propaga in maniera molto rapida ed è accompagnato da un tasso di mortalità pari al cinquanta per cento (decede un infetto su due).

Congo Cresce la preoccupazione per la nuova epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, dopo il primo caso registrato nella città di Mbandaka, centro di circa 1,2 milioni di abitanti situato sulle rive del fiume Congo e capoluogo della provincia dell'Equatore. "Ma non abbiamo mai avuto armi migliori per combattere Ebola". Il vaccino della ditta farmaceutica Merck è privo di licenza, ma si è dimostrato efficace nelle prove durante l'epidemia nell'Africa occidentale durante la quale, tra il 2014 e il 2016, 11.300 persone sono morte in Guinea, Liberia e Sierra Leone. La difficoltà nel somministrarlo riguarda soprattutto le aree periferiche: l'antidoto deve essere conservato a temperature comprese tra -60 e -80 gradi, ma la fornitura di energia elettrica nel Paese procede a singhiozzo e la moto è il mezzo più veloce per raggiungere Bikoro.

I numeri dell'epidemia sono in crescita. "Da quando é stato fatto l'annuncio dell'allerta a Mbandaka, i nostro epidemiologi stanno lavorando sul campo" per "identificare le persone che sono state in contatto con casi sospetti", ha aggiunto ancora Ilunga. Per contrastare l'epidemia e limitare il più possibile il rischio che si diffonda, Medici Senza Frontiere (MSF) sta intensificando la sua risposta nelle aree colpite (Mbandaka e Bikoro).

L'agenzia Onu per la sanità sta impiegando circa 30 esperti per la sorveglianza nella città e sta lavorando con il ministero della Salute e con i partner per impegnarsi con le comunità locali sulla prevenzione, il trattamento e la segnalazione di nuovi casi.

In Congo intanto si stanno monitorando 514 persone che potrebbero essere entrate in contatto con infettati dal virus mortale anche al 90%. L'ebola è endemica - ovvero costante e radicata, con periodici picchi di epidemia - nella Repubblica Democratica del Congo.