Oggi è la giornata internazionale contro l'omofobia

Oggi è la giornata internazionale contro l'omofobia

Si celebra oggi la Giornata mondiale contro l'omofobia, tema che vede l'Italia al 32esimo posto - su 49 Stati europei - nella classifica che riguarda i diritti delle persone omosessuali, bisessuali e transessuali. A presentarlo, questa mattina (16 maggio) sono stati il referente per i diritti del sindaco di Lucca, Daniele Bianucci, l'assessore al sociale e alle politiche giovanili del Comune di Capannori Lia Micciché e della dirigente della Provincia di Lucca Rossana Sebastiani. Giovedì al Piazzale del Caos dalle 18.30 alle 20.00 con lo step finale del progetto Cuori aperti, un progetto aperto a tutti e che si sviluppo intorno ad un grande cuore rosso presente in bct - biblioteca comunale di Terni da lunedì 14 maggio 2018. E stasera e domani, a cavallo appunto della giornata mondiale che ricorre proprio il 17 maggio, grazie a particolari giochi di luce, si coloreranno dei colori dell'arcobaleno tre luoghi significativi del territorio: la Cavallerizza in piazzale Verdi; il Municipio di Capannori; il ponte di Rivangaio, sulla strada provinciale Lodovica che porta in Valle del Serchio. Il nome ufficiale diventa pertanto Giornata Internazionale contro l'omofobia e la transfobia (International Day Against Homophobia and Transphobia).

"Il cuore, simbolo universale dell'amore - dichiarano gli organizzatori - si animerà e vivrà di parole, frasi, opinioni sull'omosessualità, la transessualità e la bisessualità che vi chiederemo di lasciarci e che leggeremo durante la serata del 17 maggio al piazzale del Caos". Le principali associazioni friulane e giuliane che si occupano di decostruzione degli stereotipi, lotta per la libertà sessuale, parità di genere, diritto all'uguaglianza di fronte alla legge, femminismo, anti-razzismo e intersezionalità si ritrovano al Parco di Sant'Osvaldo dalle 15 per offrire alla cittadinanza una giornata di cultura, informazione, arte, musica e spettacolo. Quando si parla di diritti si deve parlare di diritti per tutti, non solo per alcuni, e in un'epoca come questa in cui molti valori sono andati persi è importante creare iniziative del genere. "Osservando le storie che compongono il nostro rapporto", commenta Gabriele Piazzoni, segretario nazionale di Arcigay, "sono diversi gli elementi che meritano di essere sottolineati: innanzitutto tra le 119 storie ci sono ben 4 omicidi, tre di ragazzi molto giovani, tutti riconducibili a un movente omotransfobico".