Nucleare, Ue tenta di salvare accordo Iran. "Piano B è la guerra"

Nucleare, Ue tenta di salvare accordo Iran.

Anche l'Europa è seriamente colpita dalla scelta del presidente degli Stati Uniti: per via del principio di extra-territorialità, gli USA multeranno anche le aziende non americane, se avranno rapporti commerciali con l'America o se useranno dollari americani per i loro affari. "Se gli europei non daranno garanzie", l'Iran "prenderà le decisioni necessarie". Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale delle Casa Bianca John Bolton.

Aziende Ue col fiato sospeso dunque, con l'interscambio tra l'Italia e Teheran che ha abbondantemente superato i tre miliardi di euro, con il nostro Paese presente in Iran anche con marchi come Fs, Ansaldo, Danieli, Fata, Maire Tecnimont, Immergas. "E' possibile però che ci siano sanzioni imposte alle aziende europee, molto - ha aggiunto il consigliere di Trump - dipenderà dalla condotta dei loro governi". Intanto il ministro degli Esteri iraniano, Javad Zarif, ha cominciato un'offensiva diplomatica da Pechino a Mosca, passando per Bruxelles, per cercare di capire se è possibile salvare l'accordo.

L'Europa difatti, allarmata dal ritiro annunciato dal presidente Donald Trump dall'accordo sul nucleare con Teheran, cerca con urgenza un modo per tenere insieme l'accordo ed evitare un'ulteriore escalation di violenza in Medio Oriente.