No all'incompatibilità per il governatore D'Alfonso, "blitz" in costume dei 5 Stelle

No all'incompatibilità per il governatore D'Alfonso,

La maggioranza, dunque, ha tenuto per il rotto della cuffia. Un voto nient'affatto scontato visto che, nei giorni scorsi, i due avevano messo alle strette D'Alfonso sulla necessità di elaborare un programma di fine mandato condiviso.

"Mi sembra di capire dalla lettura dei giornali che si sta risolvendo per ragioni di politica nazionale il tema del doppio incarico perché mi sembra di capire che stia scivolando via il ruolo di senatore". Riferendosi al fatto che si fa sempre più concreto il ritorno alle urne, vista la difficoltà quasi insormontabile per formare un governo nazionale.

D'Alfonso ha fatto notare che dalla sua elezione a senatore, lo scorso 4 marzo alle politiche, a oggi "non si è materializzato nessun conflitto di interessi". Il suo voto contrario, a conti fatti, è risultato determinante. Un voto che sancisce la definitiva rottura con i due ex Assessori regionali e con il Presidente della Commissione Sanità Olivieri. Io personalmente continuo a pensare che ci siano ragioni per recuperare ogni disagiato. Non c'è sanzione, però teoricamente la cessazione delle funzioni sarebbe già dovuta avvenire.

"Mi è sembrato che il dibattito di oggi - ha detto D'Alfonso - sia stato un po' affaticato perché ciascuno voleva fare più uno". Sembra che un soggetto politico volesse incassare l'immediatezza di un voto perché pensa di avere il vento in poppa e il centrodestra con un po' più di trattenimento ma ha partecipato al dibattito interno. Così la consigliera regionale abruzzese Sara Marcozzi (M5s) a proposito delle parole pronunciate dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, in occasione dell'inaugurazione della pista ciclopedonale sul mare a Ortona (Chieti). "L'effetto ce lo spiega una sentenza della Corte Costituzionale, cioè dal momento della notifica del ricorso, il presidente-senatore non potrà più optare per restare consigliere regionale ovvero presidente di Regione ma decadrà". Affermazione a proposito della quale si registra una dura presa di posizione dell'esponente di Forza Italia Fabrizio Di Stefano il quale si dice convinto che "il primo sole ha dato alla testa a D'Alfonso". Le principali modifiche riguardano l'introduzione dell'Albo unico regionale delle associazioni Pro Loco e novità in materia di incentivi e contributi.

Nel momento in cui noi presentiamo questo ricorso lo facciamo come cittadini elettori del Consiglio Regionale e si chiede con un procedimento parallelo che non interferisce con il procedimento di convalida di accertare l'incompatibilità.